I cacciatori di fantasmi e gli esperti di folklore conoscono il fenomeno della Dama Bianca, documentato anche nei testi di Erasmo da Rotterdam.

Si tratta di una eterea figura di donna vestita di bianco, o forse ammantata di lucentezza spiritica, che appare spesso nei castelli infestati, nelle strade buie o nei boschi. Nel 1929, sulla Rivista Tedesca di Parapsicologia un articolo del professor Johannes Illig, compie un’inchiesta dettagliata sul fenomeno: “…la Dama Bianca è un essere etereo, fluttuante, apparentemente animato, che in genere resta invisibile, ma in certi momenti e in certe condizioni (per altro ancora completamente sconosciute) è in grado di rendersi visibile e percepibile”.

Insomma esse sono un po’ fantasmi e un po’ fate, simili perfino alle Donne di Fuora della tradizione siciliana. Come le banshee irlandesi, esse appaiono inoltre a preannunciare lutti e tragedie.

Il Casato degli Hohenzollern, re e imperatori di Prussia e Germania ne possiede una propria, che da secoli appare quando un membro della famiglia si approssima alla morte. Anche gli Hohenstaufen, la celebre casata di Federico II e Corradino era angosciata da una Dama Bianca. Il giorno stesso in cui Corradino venne ucciso, il 29 Ottobre 1268, a migliaia di miglia di distanza la Dama apparve alla madre Elisabetta, annunciando la fine della dinastia.

In Sicilia la comparsa di questo spirito entra negli annali della Storia. L’8 Agosto 1282, durante la Guerra del Vespro, una Dama Bianca apparve di notte sugli spalti DI Messina e aiutò a respingere l’assalto angioino che proveniva dall’entroterra. Essa incuteva terrore col proprio sguardo, rendeva inattaccabili le mura e comandava arcieri invisibili che scagliarono le loro frecce sugli assaltatori.

Le apparizioni sugli spalti e presso il colle della Caperrina si sarebbero ripetute il 15 Agosto di quell’anno e il 21 Novembre 1301, stavolta in pieno giorno e sempre in situazioni di combattimento.

A differenza delle altre tradizioni sopra riportate, grazie alle sue apparizioni provvidenziali, i devoti messinesi ritennero che la Dama Bianca fosse la Madonna, e le dedicarono il santuario di Santa Maria dell’Alto.

La Madonna di Montalto


.

Il Codice Cariddi su Amazon.it

.

Leggi altri articoli de Il Codice Cariddi

 

Mauro Longo
Mauro Longo
Articoli: 1348

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *