Conan il Barbaro – Avventure Italiane 2

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Le avventure di Conan il Barbaro, l’eroe creato da R E Howard, rappresentano uno dei capisaldi assoluti del genere fantasy e il Cimmero stesso è una tra le icone più famose e riconoscibili del fantastico mondiale. Dopo aver recuperato romanzi e racconti di Conan in italiano, è il momento di mettere le mani sui fumetti. 

1 – I libri

2 – I fumetti

3 – I giochi

4 – I film e le serie tv

Il primo fumetto su Conan il Barbaro apparve in USA nel 1970, dopo circa 35 anni dalla pubblicazione dei racconti originari da parte di R E Howard. La prima testata è Conan the Barbarian (Marvel), presto seguita da Savage Tales, Savage Sword of Conan, King Conan (in cui Conan è quarantenne e regna su Aquilonia), Conan the Adventurer, Conan e Conan the Savage, per un totale di diverse centinaia di albi a cui vanno aggiunti one-shot, graphic novel, annuali, miniserie e spin off vari con un successo degno dei più importanti tra i supereroi della casa editrice. Ricordate queste collane, perché ritorneranno molte volte in questa chiacchierata:

  • Conan the Barbarian
  • Savage Tales
  • Savage Sword of Conan
  • King Conan
  • Conan the Adventurer
  • Conan
  • Conan the Savage

I disegnatori che si succedono a raffigurare il Cimmero hanno ormai nomi da leggenda, dal primo, il Windsor Smith di Conan the Barbarian, a Buscema, da Dezuniga ad Alcala, per poi arrivare a Nord che si occupò del rilancio di Conan quando il personaggio fu acquisito dalla Dark Horse nel 2003: tutti autori che hanno lasciato un segno indelebile (facile gioco di parole) nell’immaginario iconografico del Barbaro in mutandoni di pelle di orso, alla pari con il faccione monolitico di Schwarzenegger.

Mi spiego meglio: i racconti di Howard e soci sono molto belli. I fumetti Marvel e Dark Horse derivati da questi e resi da tali giganti del fumetto in sceneggiature, testi e immagini  sono eccezionali, specie ovviamente nelle uscite più ispirate.

Passato il periodo Marvel, il Conan fumettistico contemporaneo è quello della Dark Horse che parte dalla serie gestita da Kurt Busiek e disegnata dal fenomenale Cary Nord. Le collane sono ripartite in maniera molto più semplice delle precedenti: Conan è composto da 50 numeri usciti tra Febbraio 2004 e 2008; Conan the Cimmerian da 25 numeri tra 2008 e 2010, Conan: Road of Kings da 12 numeri tra 2010 e 2012 e infine Conan the Barbarian è stata lanciata nel 2012.

Il Conan cupo e grottesco di John Buscema - un'icona immortale
Il Conan cupo e furioso di John Buscema – un’icona immortale

Da dove partire, oggi per conoscere e recuperare i fumetti italiani del buon vecchio zio Conan?

Conan è stato pubblicato in Italia su svariate collane (copio da UBC Fumetti) di più o meno tre case editrici:

  • Corno Editoriale
  • Magic Art
  • Panini comics

Per prima cosa abbiamo l’Editoriale Corno con le sue collane:

  • Albi dei Super-eroi (prima serie) – Editoriale Corno n. 11/16/17/22/24/26/27/30/33/34/41/43/47, in cui è pubblicato per intero il ciclo originale di Windsor Smith, poi ristampato su Conan (primi 5 numeri – Editoriale Corno).
  • Conan & Ka-Zar (44 numeri) – Editoriale Corno.
  • Conan 6/9 – Editoriale Corno (i primi 5 volumi sono la ristampa dei Conan di Albi dei super-eroi)
  • Collane Labor Comics, Best Comics e Grandi Eroi per quanto riguarda le Graphic Novels.

Per questo periodo “antico” del fumetto italiano di Conan i fondamentali sono quindi quelli di recuperare la Collana Conan della Corno con i 9 volumi da 160 pagine pubblicati tra Maggio 1980 a Settembre 1981. In questa confluiscono i seguenti albi:

  • Conan the Barbarian – 1/15, 17/21, 23/58
  • Savage Sword of Conan – 1,3,6,8,29,33/34,39,49
  • Savage Tales – 1,4/5
  • Marvel Super Special – 9
Il primissimo Conan italiano
Il primissimo Conan italiano

In alternativa potete attingere alla collana Conan – La Spada Selvaggia edita da Comic Art, che raccoglieva, come dice anche il nome, la collana Savage Sword of Conan più o meno da 1 a 210. Altro materiale vasto e difficile da trovare della Comic Art è quello della collana Conan, che comprendeva:

  • Conan the Barbarian: 58/63, 65/77, 79/86, 88/151, 232/260, 266/269
  • Conan Annual: 1/2, 4/5
  • King Conan: 1/19
  • Conan the King: 20/21
  • Marvel Super-Special: 21
  • Conan the Destroyer: 1/2 – (Conan)

Tantissime quindi le uscite, ma abbastanza criticate dai fan più attenti perché rese in un formato piccolissimo e non fedele all’originale, con delle traduzioni alla buona e il sospetto di qualche censura.

Il Conan della Comic Art - grazie di essere esistito!
Il Conan della Comic Art – grazie di essere esistito!

La Panini Comics è invece la vostra scelta se cercate qualcosa di più facilmente reperibile.

Si comincia con Le Cronache di Conan, che è (seguitemi attentamente) “la versione italiana della versione rimasterizzata e resa deluxe dalla Dark Horse, degli episodi della collana Conan the Barbarian della Marvel.” Insomma è il primo Conan, quello di Windsor Smith già portato in Italia da Corno Editore e Comic Art, ricolorato, ritradotto e reso più figo. Come dice una recensione su Comicus “è un Conan giovane quello di Barry Smith, un Conan scaltro e fulmineo, ben diverso dall’interpretazione potente e massiccia che ne darà il suo successore John Buscema, ma Smith regge bene il confronto col suo illustre collega, regalandoci in 24 storie un ciclo destinato ad entrare nella storia del fumetto. Un ciclo da leggere e rileggere, e conservare con cura, in questo e nei prossimi tre volumi che dovrebbero raccoglierlo integralmente.” Risulta praticamente sospesa a tempo indeterminato ed esaurita, il che la rende effettivamente anche meno appetibile dell’Edizione Comic Art. E siccome entrambe sono abbastanza introvabili, del Conan originale per ora potranno leggere solo quelli che all’epoca sono stati i più fortunati e veloci nell’accaparrarsi le varie uscite.

La Spada Selvaggia di Conan riprende invece e traduce annata per annata le uscite Marvel Savage Sword of Conan (ricordate: la Corno invece localizzava soprattutto l’altra collana più importante Marvel: Conan the Barbarian, mentre la Comic Art l’una e l’altra). I volumi di La Spada Selvaggia di Conan sono belli grossi e con copertina rigida e sono divisi per intere annate, riportando i fumetti di quella collana in bianco e nero. Per ora le uscite proseguono abbastanza bene e siamo arrivati a coprire tutti gli anni ’70 della produzione originale Marvel.

Conan (100% Cult Comics) è poi la serie più nuova, quella dell’originale Dark Horse disegnata da Cary Nord, anche se man mano si va avanti nella versione italiana le cose si complicano. In tutti i casi è una collana nuova, bellissima e assolutamente da non perdere, il meglio che ci sia attualmente in Italia. Le uscite proseguono abbastanza regolarmente e siamo ormai arrivati al volume 18.

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Infine, riportando dal sito della Panini Comics si possono aggiungere:

Conan il Barbaro – Serie di dieci numeri che prosegue la numerazione della collana della Comic Art, dal 62 al 72, 1994-1996, albi esauriti.

La spada selvaggia di Conan – Serie di undici numeri, che riprende la numerazione dell’omonima collana edita dalla Comic Art, dall’89 al 100, 1994-1995, albi esauriti.

Le Cronache di Conan – Serie di quattordici numeri con le miniserie The savage sword of Conan e Conan the Savage, dallo 0 al 13, 1995-1996, albi esauriti.

Conan l’Avventuriero – Serie di tredici numeri con la miniserie Conan the Adventurer e alcuni episodi da Conan the Barbarian, dall’1 al 13, 1994-1995, albi esauriti.

Conan – Miniserie di quattro numeri con alcuni degli episodi classici e degli inediti, 1996-1997, albi esauriti.

E altre ancora, abbastanza minori…

In questo caso è davvero impossibile trovare tutto.

Il Consiglio definitivo è quindi quello di recuperare le serie della Panini Comics:

La Spada Selvaggia di Conan

Le Cronache di Conan

Conan 100% Cult Comics

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Il Conan epico di Windsor Smith

Conan nei racconti e nei romanzi

Conan nei giochi 

Conan nei film e nelle serie tv

Mauro Longo
Mauro Longo
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10 commenti

  1. Ma che spettacolo il Conan di Buscema! Ti segnalo una miniserie della panini comics di quattro numeri uscita circa un annetto fa, chiamata “Conana il barbaro collection”, che raccoglieva un ciclo di storie di Buscema a colori, penso il primo che ha disegnato. A breve poi ne stamperanno un’altra chiamata “Conan il barbaro collection II”, che credo raccolga le storie seguenti.

  2. Mammamìa, che lavoretto… un articolo da premio nobel.
    Io su tutti preferisco sempre il caro Buscema, che ha a mio avviso colto la vera fisionomia di Conan; continuo a credere che, qualora qualcuno si degnasse di tirar fuori -finalmente- una delle tante meravigliose storie che Howard c’ha regalato per trarne un film che s’affianchi alla produzione di PJ, il modo migliore di rendere Conan sullo schermo sarebbe basarsi sul lavoro di Buscema e riadattare le fisionomie con il comp., un po’ com’è stato fatto per il Bewolf.

  3. Vedo che siamo tutti estimatori dell’italo-americano Buscema -sarà cognome italiano…? Io credo di sì, un po’ forse come Mignola…
    Sarebbe bello elencare qui gli autori che ci sembrano più bravi, tanto per una ripassatina… 🙂

    • Eh, conosco anch’io Buscema e lo apprezzo molto… ma vi garantisco che il canadese Cary Nord ha creato delle tavole a colori stu-pe-fa-cen-ti, che ridanno nuova vita al Cimmero. Il mio piacere da lettore è sempre quello di recuperare le uscite in ordine cronologico, quindi rimango con il mio triplice consiglio:
      Cronache di Conan per il Conan di Windosr Smith;
      La Spada Selvaggia per Buscema e Alcama;
      Conan 100% per le serie nuove della Dark Horse.

      Non potete sbagliare!

  4. Ottimi articoli sulle edizioni italiane del Cimmero Mauro,ti segnalo che a Febbraio dovrebbe uscire un Conan il Barbaro collection 2 ed anche una nuova serie da edicola che pubblica la serie più recente della Dark Horse ad opera di Wood e Cloonan.

  5. Del Conan di Cary Nord ho solo i primi 6 o 7 volumi, ma è effettivamente è molto bello. Particolare ma azzeccatissima inoltre la scelta di colorare le matite senza chinarle. Mi ricordo che mi avevano colpito moltissimo i bellissimi schizzi a matita stampati alla fine del primo volume, dove erano rappresentate alcune culture che abitano l’universo hyboriano. Davvero bellissimi!

  6. Insieme al caro Buscema ci sarebbe da segnalare Tony de Zuniga, che a me ricorda molto da vicino Toppi… ma nominare troppi giganti insieme potrebbe farci sembrare piccoli-piccoli-piccoli…

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