L'Era di Conan - il boardgame di Conan
L’Era di Conan – il boardgame di Conan

Le avventure di Conan il Barbaro, l’eroe creato da R E Howard, rappresentano uno dei capisaldi assoluti del genere fantasy e il Cimmero stesso è una tra le icone più famose e riconoscibili del fantastico mondiale. Dopo aver recuperato libri e fumetti italiani di Conan, è il momento di mettere le mani sui giochi! 

1 – I libri

2 – I fumetti

3 – I giochi

Un eroe tanto colossale come Conan, inserito per sua stessa natura in un mondo di avventure mozzafiato sempre più straordinarie ed esotiche, non ha faticato a diventare anche protagonista di giochi di ogni tipo, che mettevano essenzialmente in campo l’avventura selvaggia e sconfinata dell’Era Hyboriana.

Il campo è occupato principalmente dai videogames, ma c’è anche una importante presenza di giochi di ruolo cartacei (due ottimi titoli), uno straordinario boardgame nonché diversi prodotti secondari. L’elenco completo dovrebbe essere più o meno questo:

Videogiochi

  • Conan: Hall of Volta, rilasciato nel 1984 da Datasoft per Apple II, Atari 800 e Commodore 64. Il primo gioco dedicato a Conan esordisce in relazione all’uscita del film Conan il Distruttore e cerca di essere trascinato dal successo del Conan di Schwarzenegger, che appare anche in copertina.
  • Conan, rilasciato nel 1989 da Mindscape per Nintendo.
  • Conan: The Mysteries of Time, rilasciato nel 1991 di nuovo da Mindscape per Nintendo, con una versione realizzata anche per Commodore 64.
  • Conan: The Cimmerian, rilasciato nel 1991 da Virgin Games e Synergistic per Amiga e DOS.
  • Conan, realizzato nel 2004 da Cauldron per Windows e Playstation 2. Esiste una versione italiana, ma il gioco è unanimamente riconosciuto come una mezza schifezza, che non vale la pena di ricordare troppo.
  • Conan, rilasciato nel 2007 da Nihilistic per PlayStation 3 e Xbox 360. Esiste una versione localizzata in Italiano e le recensioni sono abbastanza positive.
  • Age of Conan, il MMORPG della Funcom che data al 2008, dalla ottima grafica ma con un successo che non si avvicina nemmeno a intaccare il colosso World of Warcraft e  disponibile solo in inglese.
  • Conan: The Tower of the Elephant, un rpg per iOS basato sull’omonimo racconto e inframezzato da scene prese dal fumetto (versione Dark Horse).

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Avventure testuali

Gli appassionati di avventure testuali gioirono nel 1984 nel vedere il rilascio di Conan come gioco per Commodore 64. Si tratterebbe di una produzione totalmente italiana (Systems Editoriale), di cui gli stessi responsabili nemmeno ricordano più (diritti mai pagati?). E’ anche possibile recuperarla e giocarci, con i dovuti emulatori.

Giochi di carte

  • Un tentativo per un Gioco di Carte Collezionabili di Conan venne effettuato dalla Comic Images nel 2006, ma oggi credo sia esaurito. Anche qui la grafica era demandata soprattutto all’iconografia della Dark Horse. Il gioco ha avuto anche un paio di traduzioni ma non quella italiana.
  • Un altro gioco di carte non collezionabili chiamato semplicemente Conan è stato realizzato amatorialmente nel 2001 e distribuito sul sito WarpSpawn Games, assieme a qualche altro gioco più o meno riuscito realizzato da appassionati.
  • Da non dimenticare le espansioni Conan (2012) e Conan the Barbarian (2011) per Munchkin, il gioco di carte demenziale della Steve Jackson Games. Presente per entrambe anche la versione italiana, distribuita da Raven.

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Boardgame

Il boardgame per eccellenza su Conan (nonché l’unico) è Age of Conan della Fantasy Flight Games, un gioco da tavolo di strategia, localizzato anche in italiano come l’Era di Conan. C’è da dire innanzitutto che il gioco è stato creato da un team di navigati, esperti e pluripremiati autori italiani (Roberto Di Meglio, Marco Maggi e Francesco Nepitello) ed è un vanto per il mondo ludico nazionale.

Come da recensione de La Tana dei Goblin, “ne l’Era di Conan, il Barbaro si aggira per il continente alla ricerca di nuove avventure e di nuovi bottini prima di ritirarsi dall’attività di energumeno e godersi una meritata vecchiaia dorata. I quattro Regni Principali (Aquilonia, Turan, Hyperborea e Stygia) fremono per estendere la propria influenza sui Regni limitrofi indipendenti e sono pronti a muoversi guerra o a utilizzare intrighi politici pur di ottenere l’egemonia assoluta. Conan può da solo cambiare le sorti delle battaglie e decretare la fine della guerra… oppure uccidere di suo pugno chi presuntuosamente voglia dichiararlo Re senza i necessari requisiti. Si tratta di un prodotto ben fatto per quel che riguarda i materiali. Belle miniature, segnalini robusti, ottime carte e tabellone funzionale. Il tabellone politico-pratico agevola di molto il riconoscimento delle regioni rispetto a una scelta geografica-suggestiva. In definitiva è giocabile e divertente, con ottimi materiali. Il regolamento è snello e di semplice comprensione. La durata di gioco si assesta verosimilmente sui 120-180 minuti in quattro.”

Librogame

Il nome di Conan non è stato sfruttato molto nel mondo dei librogame (o gamebook che dir si voglia). Esistono solo tre uscite nella collana Endless Quest e si tratta di libriccini di avventure a bivi, nello stile di questa collana, che è la versione heroic fantasy di Scegli la tua avventura:

Alcuni numeri di Endless Quest sono stati portati in Italia nella collana Avventure Infinite, ma non le storie con protagonista Conan.

Un’altra serie analoga di Avventure in solitaria è legata al regolamento per il gioco di ruolo GURPS Conan, ma anche in questo caso non abbiamo la versione italiana:

Giochi di ruolo

Il primo gioco di ruolo ufficiale ambientato nel mondo di Conan è stato Advanced Dungeons & Dragons, per il quale sono stati pubblicati nel 1984 due moduli con in copertina il Conan-Schwarzenegger:

  • Conan Unchained! (CB1), che fornisce anche spunti di ambientazione e
  • Conan Against Darkness! (CB2), a cui seguì infine nel 1987
  • Red Sonja Unconquered (RS1).

I tre moduli non ebbero gran fortuna e non furono tradotti in italiano. La TSR provò poi nel 1985 a creare un vero e proprio gioco a se stante sulle avventure del Cimmero nerboruto, chiamandolo Conan – RPG, affidandolo a David Cook, autore anche di CB1 e RS1, e dandogli tre moduli successivi lo stesso anno:

  • Conan the Buccaneer (CN1), con regole per avventure in mare;
  • Conan the Mercenary (CN2)
  • Conan Triumphant (CN3)

Niente di tutto questo in italiano.

Il primo gdr in italiano su Conan fu quindi GURPS Conan, realizzato come modulo per il regolamento generico di GURPS, il gioco originariamente creato da Steve Jackson e pubblicato dalla Steve Jackson Games nel 1986. GURPS è un sistema che ha molti estimatori anche in Italia e la versione su Conan pare sia abbastanza azzeccata, nonostante sia pensata per la Terza Edizione (discretamente buggata).

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Molto più solido e curato è il gioco di ruolo su Conan della Mongoose-Atlantean uscito nel 2004, che sfrutta il sistema libero OGL e il d20 system. Questo gioco è a mio avviso straordinario e abbiamo avuto la fortuna di vederlo localizzato in italiano da Wyrd Edizioni e Stratelibri, che hanno anche tradotto altri supplementi:

  • La Via dei Re
  • Le Pergamene di Skelos
  • Lo Schermo del Narratore

Questo rpg sfrutta il solido regolamento di D&D 3ed per dare vita poi a delle varianti e delle nuove meccaniche pensate espressamente per rendere avventure barbariche nei Regni Hyboriani, come “tracannare vino che fa recuperare punti ferita” e “armatura che assorbe il danno invece di aumentare Classe Armatura”. Copiando qua e là dalla recensione della Tana dei Goblin:

La Magia è resa come Howard l’immaginava: un’arte oscura, potente e decisamente pericolosa, gli effetti magici sono imponenti, ma non spettacolari né particolarmente distruttivi (non si lanciano fulmini né si fanno piovere meteoriti), spesso difficili da ottenere. Compiere un incantesimo può portare via ore, giorni e denaro, ma si è in grado di portare temibili pestilenze, carestie o evocare demoni. I sortilegi si imparano attraverso lo studio, l’affiliazione ad un ordine magico o un patto demoniaco. Ovviamente un mago poco avveduto (o eccessivamente Power Player) rischia di perdere la propria anima nella ricerca del potere.

Gli oggetti magici sono rarissimi e pericolosi: dimenticate spade fiammeggianti (tranne che le leggendarie spade col simbolo della Fenice, ma che probabilmente rimarranno leggenda per i giocatori), Bracciali dell’Armatura +3 o Bacchette di Cura ferite. A questi però si sostituiscono misteriosi prodotti alchemici come i mortali succhi di Loto Nero, il leggendario Vino di Xutal che tutto può guarire ed altri composti di difficile fattura.

I PG rischiano spesso la vita ed ancor più spesso devono abbandonare i tesori che tanto agognano per portare a casa la pelle. Il guadagno non è mai certo (proprio come nei racconti di Conan!) e nemmeno la sopravvivenza è così scontata. L’equipaggiamento è mutabile in quanto, da buoni avventurieri dell’Era Hyboriana, ci si aspetta che i PG spendano buona parte dei propri guadagni in lussi e divertimenti, per trovarsi presto al verde e ripartire per nuove avventure (dopotutto non si vendono né acquistano corazze magiche, quindi cos’altro volete farci con i vostri soldi?).

In un certo senso l’unico bene che si può ipotecare è la propria reputazione, che scenderà o salirà in base alle gesta compiute. Tale mobilità del personaggio si presta bene anche a campagne di carattere episodico, se si ha in mente di rivivere passo per passo le avventure di Conan.

Nell’Era Hyboriana non ci sono Buoni o Cattivi, né Caotici o Legali. L’allineamento non esiste, ed un personaggio deve far fronte al rischio di essere corrotto dal potere e dal male con le sole proprie forze, affidandosi ad un codice d’onore o, se vuole, alla propria fedeltà in qualcosa. Difatti il contatto con creature demoniache o oggetti maledetti può intaccare la fibra morale dei personaggi, portandoli alla progressiva perdita dell’anima (simulata da un valore di Corruzione).

L’esperienza non viene assegnata attraverso calcoli e tabellone, il rateo delle uccisioni non influisce sull’avanzamento del personaggio. È il Game Master a distribuire i Punti Esperienza sulla base dei successi dei PG, dell’interpretazione, delle idee avute o altro. Questo permette al gioco di non trasformarsi in una sorta di videogame Arcade dove uccidere mostri è una necessità.

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Il sistema del combattimento è simile a quello degli altri d20 System (lancio di un dado a venti facce a cui si sommano alcuni valori; il successo è definito dal superamento di un numero indicativo della difficoltà dell’azione), con la sostanziale differenza che il tiro per l’attacco deve superare un valore di Parata (con armi o scudi) o Schivata (basate invece sull’agilità) a seconda dello stile del personaggio, e i danni inflitti vengono in parte assorbiti dalla corazza del personaggio. Così come il Livello influenza la bravura a colpire, così esso influenza la capacità difensiva del personaggio, che non è più mero fattore di equipaggiamento.

Poiché l’armatura tende a ridurre danni, dopo il decimo Livello si acquisiscono punti ferita in quantità fissa, così da evitare enormi accumuli di punti ferita che rallenterebbero il combattimento (e che renderebbero possibile il cadere da un burrone e rimanere vivi). Anche l’iniziativa viene in parte modificata dal Livello del personaggio, ed è stato ridotto il numero di talenti necessari al combattimento a due armi o accurato.

Nel manuale vi è anche una sezione dedicata al Game Master, un Atlante che spiega le varie regioni del mondo (dopotutto in ogni fantasy che si rispetti la componente geografica ha il suo peso), un’altra sezione relativa alle Religioni ed infine un Bestiario. Qualcuno potrebbe trovare il Bestiario decisamente scarno, ma il gioco stesso sconsiglia l’inflazione di creature soprannaturali. In caso, si possono sempre adattare creature dagli innumerevoli bestiari del d20 system (come ha fatto il sottoscritto in alcune occasioni).”

Io lo posseggo e ci ho giocato con somma soddisfazione e lo trovo il manuale di regole+flavour+ambientazione forse più bello dell’intero mondo d20 system, compresi i vari Eberron, Ravenloft e Golarion che apprezzo comunque tanto. Una volta tanto infatti il d20 system funziona ed è realistico, gli eroi rischiano la vita in un mondo corrotto ma non disperato come quello di Warhammer e abbiamo alle spalle un mondo letterario di grande spessore come quello di Howard, divertentissimo da giocare. Promosso a pieni voti!

E’ stata poi realizzata una seconda edizione riveduta e ampliata del manuale base, più tutta una nuova linea di avventure, che conta ormai decine di titoli in questo caso non tradotti nella nostra lingua.

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Non è in italiano e non è espressamente dedicato a Conan infine il gdr Beasts & Barbarians dell’italiano Umberto Pignatelli, ma se vi piace Savage Worlds e avete sottomano delle mappe e delle note per l’ambientazione dell’Era Hyboriana potete senz’altro usare anche quello per giocare nel mondo del Cimmero.

Consigli finali per giochi in italiano:

L’Era di Conan come boardgame strategico

Conan – Il gioco di ruolo della Stratelibri per infinite avventure d20

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Leggi anche:

Il Conan di racconti e romanzi

Il Conan dei fumetti

Continua…

Mauro Longo
Mauro Longo
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14 commenti

  1. So che magari essendo un modulo autoprodotto e rilasciato gratuitamente non fa “statistica”, però esiste un adattamento di Conan per il gioco di ruolo True20, creato da un mio amico. Lo si trova in rete col nome “Hyborian Adventures”. Scusa per la pubblicità, ma essendo in tema spero risulti gradita. 🙂

    Ciao,
    Gianluca

    PS: Io sto seguendo con molto interesse questo speciale sul barbaro! 😀

  2. Bellissimi questi articoli su Conan. Dei fumetti mi piacerebbe recuperare un po’ di roba, ho molti albi delle prime edizioni italiane ma nessuno di quelle recenti Panini.
    Ottima la carrellata sui giochi, mi hai riportato alla mente la mitica avventura testuale su Conan! Ora provo a giocarci 🙂

  3. Adesso però mi hai fatto venire stravoglia di recuperare Il gdr cartaceo per d20 system. Dannato! 🙂

    Il videogioco del 2004 l’ho giocato per gamecube, o meglio l’ho iniziato ma era davvero indegno e l’ho abbandonato subito. Quello per PS3 è davvero carino e godibile, anche se è stato uno dei primissimi titoli usciti per quella console e quindi ha una grafica un po’ scarna (una chicca tra le tante sono le schiave seminude che si trovano in giro per i livelli, e se le liberi dalle catene ti sussurrano seducenti “Uccidimi d’amore” e cose simili. 😀 ).
    Anche il mmorpg è ben fatto, e tra l’altro è anche free to play. Notevolissima la colonna sonora, che consiglio di ascoltare su youtube, soprattutto il tema principale. Stupendo!
    http://www.youtube.com/watch?v=sG7UspfRdzg

  4. Io aggiungo (in inglese, ma hai parlato di quella meraviglia di Beasts & Barbarians):

    – Blade of the iron throne, un gioco di ruolo di ambientazione sword and sorcery conanescante FREE che usa un regolarmento ispirato al fighissimo, realisticissimo e un po’ datato The Riddle of Steel
    ( http://www.ironthronepublishing.com/ ).

    – ZEFRS ossia Zeb’s Fantasy Roleplaying System un retroclone del Conan della TSR, che cambia solo per l’assenza di riferimenti al cimmero, regolamento simile a Marvel super Heros old school http://www.midcoast.com/~ricekrwc/zefrs/

    In ITALIANO segnalo un ottimo lavoro del Sig.Pellegrini

    – Barbarian http://gdrfree.altervista.org/Barbarian/ sistema simile al D100 di CoC e Runequest, presente in rete da anni, free e funzionale

  5. Concordo su Age of Conan, lo presi in collector’s edition quando uscì e mi conquistò per grafica, musica e gameplay.
    Ogni tanto ho ancora la tentazione di farci una partitina…

  6. Intervengo solo per ringraziare Neddo, per il complimento su Beasts and Barbarians :). Ma allora qualcuno che lo gioca in Italia, a parte il gruppo dei biellesi, c’e` (o sei anche tu di Biella)?

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