Pubblicare un libro con Amazon – Guida completa

Il mio esperimento di auto-pubblicazione su Amazon si è concluso. Il Codice Cariddi è ormai presente sul catalogo digitale e cartaceo di Amazon ed è tempo di raccogliere tutte le esperienze fatte in una guida completa, pensata per aiutare tutti quelli che vogliono seguire la stessa strada.
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Il mio esperimento di auto-pubblicazione su Amazon si è concluso. Il Codice Cariddi è ormai presente sul catalogo digitale e cartaceo di Amazon ed è tempo di raccogliere tutte le esperienze fatte in una guida completa, pensata per aiutare tutti quelli che vogliono seguire la stessa strada.

Gli articoli dedicati a come pubblicare il proprio libro su Amazon sono stati, di settimana in settimana, i più letti di questo blog. Mesi fa avevo cominciato un esperimento di auto-pubblicazione e ho condiviso passo passo le mie esperienze con tutti gli interessati. Il testo che ho usato come “cavia” è Il Codice Cariddi, un volumetto che raccoglie una serie di miei articoli pubblicati in passato su una rivista siciliana, nella rubrica omonima. Adesso il libro è approdato a una seconda edizione riveduta e corretta, ha venduto diverse decine di copie e, nonostante io abbia tenuto il mio ricavo pari a pochi centesimi di euro a copia, mi ha già fatto accumulare il credito equivalente a una decina di pinte di birra, che berrò alla salute dei miei lettori!

Finora, gli articoli relativi a questa sorta di tutorial erano sparsi nel blog e si incentravano su argomenti singoli:

Pubblicare un libro con Amazon – Cominciamo!

Pubblicare un libro con Amazon – Burocrazia!

Pubblicare un libro con Amazon – Risultati e Domande Frequenti!

Pubblicare un libro (cartaceo) con Amazon – CreateSpace

Stampare un libro con CreateSpace – una prova cartacea

CreateSpace a disposizione anche per gli scrittori italiani

CreateSpace – Qualità del Print on Demand di Amazon

Ho pubblicato con Amazon – e ora?

E’ il momento ora di unire insieme tutte le parti di questo tutorial, aggiungere le risposte alle domande fattemi in questi mesi ed espungere i riferimenti a Il Codice Cariddi. Ecco dunque la

Guida completa all’auto-pubblicazione su Amazon

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1. Introduzione

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Perché pubblicare con Amazon?

A distanza di diversi mesi dall’inizio della mia esperienza, mi appare ancora vano che un piccolo autore, dilettante, esordiente, sconosciuto o semisconosciuto che dir si voglia cerchi un rientro economico dalle proprie pubblicazioni, specialmente se in italiano. Lo scopo primario dovrebbe essere pubblicare nel senso più proprio del termine, ovvero “rendere pubblici”, diffondere, i propri testi. Pubblicate (rendete pubblici) i vostri testi in ogni modo che vi viene in mente, tranne che pagando per farlo.

A differenza di quanto avviene normalmente con una Casa Editrice, con Amazon puoi pubblicare quanto, quando e come vuoi, fai tutto da te e sei libero, oltre al fatto che guadagni una percentuale maggiore sulle vendite. D’altra parte però nessuno ti aiuta, ti consiglia, edita o rivede il tuo libro, né si adopera per farlo conoscere, distribuirlo o presentarlo a un pubblico più vasto.

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Cosa pubblicare?

Un testo di almeno 100-200 mila battute, su un unico argomento, coerente, che possa verosimilmente interessare un pubblico ben preciso. È importante che il testo sia già stato sottoposto a correzione, revisione ed editing vario, perché nessuno lo farà per voi. Ci sono poi delle differenze se si vuole pubblicare un libro cartaceo o digitale (kindle book):

  • Cartaceo – il file da caricare sarà un PDF, quindi anche la presenza di foto e numeri di pagina, la grafica, l’impaginazione, la disposizione di paragrafi, immagini, rientri e ogni dettaglio “tipografico” sarà a totale cura e discrezione dell’autore. Potete realizzare il vostro PDF come più vi piace e un programma vi segnalerà possibili errori, ma toccherà sempre a voi sistemarli.
  • Digitale – il file da caricare sarà un HTML, ma ogni elemento grafico e di impaginazione e perfino la presenza di caratteri speciali e formule non verrà supportato quando il testo sarà trasformato in un AZW. I libri kindle sono testi abbastanza scarni, con un carattere e grandezze predefinite, allineati a sinistra, che non offrono la possibilità di soluzioni particolarmente creative.

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Esistono altre piattaforme di pubblicazione tipo Amazon?

Sì e no. Il mondo del self-publishing e dell’editoria digitale è a tutt’oggi in netta espansione e ci sono molti operatori nel settore, vecchi e nuovi, piccoli, grandi e grandissimi. Ciascuno però funziona a modo suo e svolge servizi e attività diverse, per esempio:

Gruppo Simplicissimus

Il mio libro

Lulu.com

Google Play

Book on Demand

iBooks Italia

Per tutte queste piattaforme vale sempre la regola che “ad Amazon non importa se uno pubblica su altre piattaforme, purché nessuno venga a dare problemi a loro”. Ricordate che i libri kindle li vende solo Amazon e su questi ha quindi l’assoluto monopolio. Degli altri formati digitali non gli importa.

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Quanto si paga per pubblicare con Amazon?

Aggiungo questa domanda perché una delle più ricorrenti, nonostante sia del tutto folle. No, certo che non si paga! Chi pagherebbe mai per essere pubblicato? Potete mettere in vendita gratuitamente i vostri libri su Amazon (cartacei o digitali) e guadagnerete in relazione alle copie vendute.

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2. Pubblicare un libro kindle (kindle book)

Cos’è un libro kindle?

Un Kindle Book creato con Kindle Direct Publishing è una versione digitale in formato .azw del vostro testo. Tutti i libri digitali che Amazon tratta sono destinati al Kindle e sono Kindle Book, ma possono essere letti tramite programmi specifici su qualsiasi altro dispositivo elettronico compresi iphone, ipad, blackberry, android, pc e mac. Il vostro Kindle Book è un libro (digitale) che ha il proprio codice ISBN ed essere quindi una pubblicazione a tutti gli effetti.

Alcuni programmi permettono di trasformare un testo in un file MOBI o in file EPUB. Un file MOBI è assolutamente compatibile con il Kindle e con gli AZW, ma la differenza è che il MOBI non passa tramite il kindle store di Amazon e non potete distribuirlo su questo sito. Se create un kindle book con Calibre (il miglior programma gratuito di questo tipo) avrete un file MOBI da distribuire extra-Amazon. Se create un kindle book tramite KDP avrete un file AZW distribuito da Amazon. Gli EPUB non funzionano su Kindle e devono essere convertiti in file MOBI prima di poter essere inviati e visualizzati su questi dispositivi.

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Cosa fare quindi per pubblicare il mio libro digitale con Amazon?

Per prima cosa bisogna entrare sul sito di Amazon e aprire un account. Chi già ne ha uno può usare quello. Se il vostro libro è in italiano conviene cominciare con Amazon.it, altrimenti andate direttamente ad Amazon.com. In qualsiasi lingua il libro sarà scritto, sarà comunque disponibile in ogni portale Amazon di tutto il mondo.

A questo punto, la pagina per pubblicare è questa: Amazon Kindle Direct Publishing! Questo programma, abbreviato in KDP, vi permetterà di creare i vostri libri digitali e distribuirli tramite Amazon in tutto il mondo. Ecco quello che vi si chiederà:

  • Titolo, Autore, Diritti eccetera… non ci sono tiritere legali particolari a cui stare attenti, ma assicuratevi che sia tutto in ordine.
  • Un testo definitivamente corretto, ben scritto e corposo: vi verrà richiesto di salvarlo in .html sul vostro computer e poi di caricarlo sul sito. Amazon lo trasformerà in un file AZW per Kindle e lo inserirà a procedura completata nelle sue librerie. Se volete, esiste anche la possibilità di farsi convertire il libro da siti e professionisti del settore convenzionati con Amazon.
  • Link interni e sommario: per essere davvero funzionale e scorrevole un libro digitale dovrebbe avere molti link interni (per esempio quelli del sommario) che permettono di saltare subito da una parte all’altra del testo, trovare i paragrafi, tornare al sommario stesso velocemente. Vi verrà chiesto di aggiungere questi rimandi interni prima di salvare il file in .html.
  • Una copertina del libro. Realizzate una copertina semplice ma accattivante. Se non siete versati nell’uso di programmi di grafica, non fate pasticci! Va bene una cosa semplicissima con un testo centrato e magari un’immagine nitida e chiara al centro. Assicuratevi di prendere qualcosa di classico: le opere d’arte “storiche” ad esempio possono essere utilizzate legalmente senza problemi. Ricordate che nel 90% dei casi, l’immagine verrà visualizzata in bianco e nero, quindi preparate qualcosa semplice e di forte contrasto.
  • Parole chiave, categorie, target di clienti, presentazione dell’opera: vi verrà chiesto di riempire queste voci. Dovrete mettere parole chiave che possano essere evidenti nei motori di ricerca e chiarire bene le informazioni per far trovare e scegliere il vostro libro tra un milione di altri.

Amazon ha inoltre preparato un vademecum gratuito che insegna passo passo la corretta procedura e da dei consigli utilissimi: Come preparare il tuo libro per Kindle. Potete come sempre scaricarlo e usarlo anche se non avete un kindle, con i programmi specifici.

Ecco anche dove scaricare tutti gli strumenti e le risorse per gli e-book kindle!

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3. Tasse, diritti e pagamenti

C’è un contratto da firmare con Amazon o aspetti legali, notarili, giuridici da considerare?

No, i termini di accordo sono semplicemente questi. Chi aderisce a questo programma li sottoscrive automaticamente.

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Quali sono il Prezzo e le Royalties del mio libro?

Il prezzo lo dovete scegliere voi considerando questo tariffario. Per le royalties ci sono solo 2 opzioni:

  • 70%, per la vendita in Italia, se il prezzo che selezionerete sarà tra 2,60 e 9,70 euro.
  • 35%, per prezzi tra 0,86 e 173,91 euro. L’opzione delle royalties al 35% permette di rientrare nel programma KDP Select e decidere quando e come fare dei giorni di promozione sul vostro libro. Ve ne toccano 5 ogni tre mesi ed è il caso di sfruttarli appieno.

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Come faccio a sapere quando e quanto mi pagano?

Potrete monitorare ogni vendita e tutto quello che accade al vostro libro in tempo reale dal vostro account. Le vostre royalties vi verranno versate regolarmente ogni due mesi.

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Come funziona con tasse e IVA?

Tutto l’aspetto fiscale generale della vostra pubblicazione è gestito da Amazon.com in USA e, anche se voi siete “editori di voi stessi”, non dovrete preoccuparvi di nulla. Ogni volta che il vostro libro sarà venduto voi guadagnerete la vostra percentuale prefissata da voi scelta sul prezzo da voi scelto (35% o 70%) e non dovete fare altro che incassare. A tutto il resto pensa Amazon in automatico.

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Sì, ma le tasse su quello che è il mio guadagno?

Beh, sì eh… quelle le dovete pagare voi. Amazon vi fornisce il vostro compenso nudo e crudo e voi dovete dichiarare quei soldi come reddito secondo la vostra normale dichiarazione annuale.

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Di chi sono i diritti del libro pubblicato?

I diritti intellettuali e di proprietà restano vostri. Amazon vi richiederà prima di pubblicare che siate titolari dei diritti, cioè che quello che state pubblicando sia davvero vostro. Di questa dichiarazione sarete gli unici responsabili. Una volta che avrete pubblicato con Amazon nessuno potrà più togliervi questi diritti, perché la pubblicazione cartacea o digitale con Amazon ha valore legale a tutti gli effetti.

Al limite dovrete aspettare qualche giorno da quando farete domanda di recessione dal contratto con Amazon prima che smettano di “pubblicare” il vostro libro, ma si tratta di una formalità di una settimana scarsa. Se avete aderito al programma KDP Select dovete aspettare che passino i 90 giorni prefissati di esclusiva.

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E se un giorno volessi ritirare il mio libro, perché un altro editore mi ha contattato oppure ho cambiato idea?

Lo potete fare tranquillamente e la procedura è automatica. Il libro verrà tolto dalle librerie di Amazon e sarà di nuovo tutto vostro, entro 5 giorni dalla vostra comunicazione, senza se e senza ma. Se avete aderito al programma KDP Select, dovete aspettare che scadano i 90 giorni concordati di esclusiva..

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Ho già pubblicato il mio libro con un’altra casa editrice (piccola o grande). Posso pubblicare lo stesso il mio e-book kindle e/o vendere il libro cartaceo su Amazon?

Certo! A livello di permessi e diritti, Amazon non ha problemi se pubblicate e vendete anche con un’altra casa editrice, piuttosto potrebbe essere l’altra casa editrice ad averne! Consultatela prima di creare il vostro e-book kindle! Se la cosa va bene a tutti, allora potrete fare l’uno e l’altro. Amazon chiederà solo a chi crea il libro se possiede i diritti per farlo, quindi fate attenzione a non contravvenire agli accordi presi con l’altra casa editrice.

Attenzione: il codice ISBN del kindle book sarà diverso da quello del libro cartaceo.

Inoltre, se avete il vostro libro già pubblicato e stampato con altre case editrici e volete che anche Amazon lo venda, potete fare mettere in contatto la vostra casa editrice (in qualità di venditore) e Amazon (in qualità di distributore).

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Cos’è KDP Select?

Kindle Direct Publishing Select è un’opzione disponibile per chi pubblica con Amazon. Se aderite, dovrete accettare che il vostro libro sia dato in esclusiva ad Amazon per 90 giorni. A questo punto, il libro sarà iscritto in una lista di libri che possono essere prestati da Amazon. Più il vostro libro sarà prestato più potrete guadagnare, in percentuale, da un fondo speciale di Amazon. Avrete così una possibilità in più di essere conosciuti e, durante questi 90 giorni, avrete 5 giorni voi stessi per fare delle promozioni (gratuite) del vostro libro.

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Posso usare uno pseudonimo?

Sì purché ovviamente i dati di identificazione e fatturazione forniti ad Amazon siano quelli corretti.

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Posso mettere il mio libro in distribuzione gratuita?

No, a parte i 5 giorni ogni 3 mesi di KDP Select (vedi sopra). Tutti i libri che un autore può caricare devono essere distribuiti a pagamento e non possono essere messi “in vetrina” gratuitamente. Amazon infatti ci deve guadagnare, altrimenti non avrebbe messo in piedi il servizio stesso. I libri gratuiti su Amazon sono solo i classici o tutti quelli che possono essere distribuiti senza copyright.

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Mi occorrono un conto in banca e/o la Partita IVA per pubblicare con Amazon?

Non è necessario avere una partita IVA per l’iscrizione al programma (e per pubblicare), ma occorre un conto bancario per farsi accreditare i proventi.

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Dovrò fare delle ricevute ad Amazon?

No. Amazon paga le tasse “da editore” e “da distributore” per i suoi autori e a chi scrive non rimane nessun altro obbligo… se non incassare. Ci saranno degli accrediti sul conto corrente indicato e un “report della situazione” che potrete monitorare in ogni momento dal vostro account. Qualora dovesse servire la versione cartacea di questo report, si potrà stamparlo con un paio di clic.

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4. Pubblicare un libro cartaceo: CreateSpace

Che cos’è CreateSpace?

CreateSpace è un’azienda di proprietà di Amazon, che serve a sfruttare l’onda lunga del self publishing già avviata benissimo con il KDP. Con CreateSpace si possono creare i propri libri cartacei, dargli un ISBN e una dignità editoriale al 100%, metterli online e venderli on demand, sfruttando la logistica e la distribuzione Amazon (e cioè abbattendo i costi di spedizione, assistenza e consegna). 

Anche se fa parte della grande famiglia Amazon, CreateSpace necessita di una iscrizione apposita e tutte le operazioni relative saranno distinte e indipendenti da quelle effettuate con gli account relativi ad Amazon.itKDP e Amazon Affiliati di cui si è già parlato tante volte.

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Possiamo usare CreateSpace anche in Italia?

Sì. Chi possiede un conto bancario in US, Gran Bretagna, Germania, Francia, Spagna, Portogallo, Belgio e Olanda può selezionare come forma di pagamento un versamento direttamente sul proprio conto, senza nessun costo aggiuntivo. Tutti gli altri, compresi dunque gli italiani senza conti esteri, possono selezionare come metodo di pagamento gli assegni (inviati per posta), senza costi aggiuntivi se l’indirizzo di spedizione dell’assegno è (per esempio) l’Italia. Gli assegni verranno spediti con cadenza mensile, ma solo quando si raggiunge un minimo di 100 euro / 100 dollari / 100 sterline di royalties. Per la precisione si riceveranno assegni separati per le royalties in dollari (Amazon.com), sterline (Amazon.co.uk), ed euro (Amazon.it, Amazon.fr, Amazon.de e Amazon.es).

Non è inoltre necessario inserire un Tax Identification Number (TIN), legato al sistema fiscale americano. Chi non segue questa procedura si vedrà infatti semplicemente “caricata”una tassazione del 30% sulle royalties mensili che gli verranno attribuite quando il suo libro è venduto su Amazon.com (ok, è tanto, ma volendo ci si può anche iscrivere in ogni momento e ritoccare questa percentuale). Gli stessi articoli venduti da altri mercati Amazon (come Amazon.it) non avranno questa tassazione.

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Come sarà il mio libro stampato con CreateSpace?

CreateSpace permette all’autore di scegliere le dimensioni del libro, il tipo di rilegatura, le immagini di copertina, le eventuali immagini interne e la qualità della carta. I libri possono essere inviati in formato PDF, confezionato direttamente dall’autore, e CreateSpace assegnerà automaticamente a ciascuno di essi un numero unico di identificazione (ISBN). Sono inoltre disponibili servizi professionali convenzionati di consulenza, grafica e impaginazione, di cui ogni autore, volendo, può servirsi.

Non sono assolutamente obbligatori: chi si ritiene sicuro di sé e del proprio libro può fare tranquillamente da solo.

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Come lo realizzo il mio libro?

Il consiglio è quello di realizzare il vostro PDF del formato corretto scelto per il libro, con un occhio anche ai rientri delle pagine, interni ed esterni. Chi ci pensa mai alla prima volta che le pagine vanno specchiate e che il rientro interno deve essere più ampio? Impaginate il vostro file in questo modo, altrimenti il risultato sarà antiestetico. Se può essere d’aiuto, CreateSpace suggerisce un template standard ottimizzato per i testi, che consiglio a tutti quelli che partono da zero.

Un occhio anche allo spessore del libro in sé e al numero delle pagine. A meno che non sia un formato davvero tascabile, il vostro libro sembrerà troppo sottile e “vacuo” se non avrà almeno 200 pagine di sostanza. Non è un opuscolo, è un libro. Metteteci quindi figure e immagini varie, vostre o prive di copyright e ovviamente collegate all’argomento trattato, indici dei contenuti e dei nomi, appendici, prefazioni, postfazioni, interviste e tutto quello che può servire ad arricchire il vostro libro.

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Qual’è la percentuale di guadagno?

Il prezzo del libro lo decide l’autore. Sul prezzo andranno considerate ovviamente le spese di CreateSpace e della consegna, ma il resto va in tasca all’autore senza altri intermediari.

I guadagni dipendono anche dall’opzione scelta per vendere il libro: ci sono un profilo “standard” (gratuito) e un profilo “pro” da 39 dollari per libro + 5 dollari all’anno. Il profilo pro permette all’autore di guadagnare di più per ogni copia venduta e contemporaneamente a chi compra di risparmiare per ogni copia acquistata.

Fondamentalmente quindi, l’autore stabilisce un listino prezzi e CreateSpace gli addebita la cifra ogni volta che l’articolo viene venduto. Non è facile dare una lista precisa dei prezzi e delle percentuali per tutte le combinazioni possibili, che dipendono da variabili come copertina, immagini, pagine e mercato di riferimento.

Per ogni dettaglio è meglio controllare la pagina Pricing and Royalties sul sito di CreateSpace.

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Con createSpace come funzionano tasse, ISBN, diritti eccetera?

Per molte cose funziona come con i libri kindle:

  • Non bisogna richiedere il codice ISBN. Fa tutto CreateSpace, gratuitamente, mentre si va avanti con la procedura automatica.
  • I diritti sul testo andranno dichiarati al momento di caricare il file. Da quel momento in poi sono tutelati ma, ovviamente, se qualcuno dimostrerà un giorno di aver pubblicato la stessa roba prima, allora la pubblicazione precedente ha valore preponderante sulla vostra.
  • Il libro sarà venduto in contemporanea su ogni sito Amazon del mondo e i diritti sul libro sono globali.
  • Potrete ritirare il vostro libro dalla vendita in qualsiasi momento, senza nessun accordo, sanzione o mora, in maniera del tutto unilaterale da parte vostra, con un paio di clic dal vostro account.

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Come posso avere la copia cartacea di prova?

Prima di dare l’ok definitivo alla pubblicazione, CreateSpace vi chiederà di verificare che tutto sia a posto con impaginazione, errori e resa di stampa. La procedura più regolare è quella di ordinare la copia gratuita nel corso del processo, controllarla attentamente e poi continuare il processo di verifica e upload. E’ necessario attendere che arrivi una apposita email, relativa a questa prova di stampa, prima di poter procedere.

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Come posso associare su Amazon il libro cartaceo e quello digitale?

  1. Create il libro cartaceo con Createspace.
  2. Create il libro digitale con KDP.
  3. Assicuratevi che i due titoli abbiano esattamente lo stesso titolo, la stessa descrizione e lo stesso nome dell’autore, scritto alla stessa maniera. In questo modo il sistema li associerà automaticamente.
  4. Se i libri non vengono associati in 2-3 giorni, richiedete questa opzione per email al servizio clienti KDP, inserendo gli ISBN dei due libri.

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5. Promuovere il proprio libro

A questo punto bisognerebbe promuovere il proprio libro in qualche modo. Se siete bravi, avete già un circuito, un blog, un seguito di amici, dei forum dove parlarne. Se siete davvero interessati a rendere pubblico quello che fate, state facendo promozione di voi stessi da anni. Altrimenti, cominciate ora. Non cercart di vendere niente a nessuno, ma cercate di diventare conosciuti e di veder conosciuti i vostri testi. Poi si vedrà…

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Come far conoscere il mio libro?

  • Per prima cosa parlarne con amici e parenti, senza forzarli ovviamente ad acquistare nulla e senza peccare di presunzione o insistenza. “Sai, ho scritto una cosa; se ti va di leggerla vai pure sul sito…” mi sembra l’approccio migliore.
  • Sfruttare le promozioni di Amazon quanto più possibile: per esempio, chi sceglie KDP Select ha a disposizione 5 giorni ogni 90 per dare via il proprio libro digitale gratis: è una buona idea far sapere a più persone possibile queste tempistiche, in modo che possano almeno loro scaricare il libro gratuitamente e spargere un po’ la voce. Se vi interessa saperlo, guadagnerete comunque qualcosa anche per i download gratuiti.
  • Regalare il libro “cartaceo” a persone che potrebbero essere interessate: in questi casi, una parte della spesa rientra e quindi questi regali “cartacei” non sono costosi come i libri acquistati dagli Editori a pagamento: se ci si sa fare si pagherà al massimo il costo della stampa, senza diritti, tasse e consegna. Io prevederei di distribuire in questo modo almeno 20-30 copie, ma si può arrivare anche a 50 se si è interessati a recensioni, articoli e presentazioni in librerie.
  • Chiedere a tutti i lettori raggiunti dalle iniziative precedenti di lasciare, qualora volessero, una recensione seria e obiettiva su Amazon.
  • Scrivere su forum, social media e altre bacheche virtuali attinenti al tema del libro. Il galateo e il buon senso impongono di scrivere solo sui canali e i forum attinenti, dopo essersi presentati e aver parlato di sé. Chi scrive in rete solo per farsi pubblicità viene subito riconosciuto e isolato dagli utenti più esperti. L’ideale è quello di essere cortesi, eleganti e disponibili.
  • Avendo tempo e mezzi, creare un sito internet dedicato al libro (o ai libri): semplice, elementare, con poche informazioni ma buone. Da evitare come la morte GIF, animazioni, booktrailer autoprodotti, foto inutili, caratteri “esotici” o colorati, musica di sottofondo.
  • Proporre il libro a una libreria locale. In genere queste attività sono ben gradite se accompagnate da una serata con l’autore, che porti anche solo una trentina di ospiti in libreria. Necessario in questi casi stampare qualche copia (una stima verosimile di quanti si pensa di venderne + un ulteriore 25% di quel numero da lasciare in libreria per la settimana successiva) e metterle al giusto prezzo, concordandolo con la libreria.
  • Proporre il libro a siti web o periodici stampati di informazione locale che hanno un settore cultura, magari in relazione all’evento in libreria. Magari dei redattori ben disposti o interessati proporranno interviste o addirittura leggeranno il libro per una recensione.
  • Scrivere sempre da qualche parte nel libro dove e come è possibile acquistarlo e come contattare l’autore. E’ una cosa a cui spesso non si pensa, ma è l’anima del passaparola per i libri venduti su Amazon.

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Cosa devo evitare?

  • Spammare comunicazioni e informazioni sul libro in lungo e in largo sulla rete per un periodo indeterminato: rende l’autore fastidioso e la gente inizierà a schernirlo a sua insaputa. Meglio scegliere un periodo intenso (una settimana), toccare una sola volta ciascun blog e forum (a meno che non ci siano domande per l’autore, a cui bisogna rispondere) e postare al massimo una volta al giorno la notizia del libro su facebook.
  • Proporre la lettura del libro due volte alla stessa persona, qualsiasi sia stata la risposta al primo tentativo (“sì”, “no”, “forse”, “poi vediamo”, “ti faccio sapere” o nessuna risposta): rende antipatici e insopportabili.
  • Chiedere recensioni “tarocche” ad amici e parenti su Amazon. E’ una pratica tanto stupida quanto diffusa ed è facilissimo per un lettore esperto accorgersene. A parte il fatto che si fa la figura di persone “da poco”.
  • Chiedere “l’hai letto?” “cosa ne pensi?” “ancora no?”, “quando lo leggi?” “e ora?”, “e ora?”, “e ora?”: rende l’autore insopportabile e l’interlocutore reagirà male.
  • Lodarsi da soli: “c’era proprio bisogno di un libro così”, “vedrai che ti piacerà sicuramente”, “nessuno aveva mai pensato a una cosa simile prima”. Siamo tutti dei signori nessuno, anche chi vende milioni di copie e vince premi nobel. E poi, chi si loda si imbroda
  • Essere pietosi: “ti prego, leggi e fai comprare il mio libro, ne ho bisogno perché è questo il mio lavoro e sta andando male”: Lo stai facendo sbagliato.
  • Rispondere a osservazioni e critiche in malo modo. La rete (così come ogni piazza, biblioteca o libreria) pullula di provocatori, maleducati e ignoranti, ma se si sceglie di scendere in campo bisogna stare alle regole del gioco. Tutte le critiche (anche quelle stupide) possono essere utili e, se proprio si viene attaccati da qualcuno, il sarcasmo sarà sempre l’arma migliore.

C’è da dire infine che Amazon stessa fornisce dei programmi di promozione dei libri, in fiere di settore e con l’aiuto di esperti, assolutamente personalizzate per ciascun autore ed esigenza. Non conosco però l’efficacia di queste consulenze e di questi “programmi”.

Questo è davvero tutto.

Mauro Longo
Mauro Longo
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68 commenti

    • Grazie Gianluca. Ho messo assieme tutte le informazioni utili degli 8 articoli precedenti, sfrondati dalle chiacchiere su Il codice Cariddi, aggiungendo le domande fatte e le risposte date in questi mesi tra i commenti. Penso non ci sia praticamente altro da dire sull’argomento…

  1. Ciao Mauro, la tua guida è formidabile, anche se non credo di averla spulciata per bene… 🙂 vorrei pubblicare un e-book su Amazon, ma da qualche giorno mi stanno consigliando insistentemente SBF e sono entrata in crisi… ma che differenza c’è? tu cosa mi consiglieresti?

  2. SBF non fa altro che fare da intermediario tra te e i distributori online. E’ una sorta di fornitore dei distributori. Se vuoi, puoi da sola caricare il tuo libro su amazon e sulle altre librerie e tenere il controllo diretto della situazione senza pagare SBF. Se invece vuoi una distribuzione capillare (ma con un ricarico) affidati a SBF o a quelli come loro… Io per esempio ho fatto l’uno e l’altro. Il Codice Cariddi gira solo su Amazon e lo gestisco direttamente io. L’altro mio libro in vendita, Il Decamerone dei Morti, è stato pubblicato con Origami Edizioni, che a sua volta lo distribuisce tramite SBF… Entrambi i metodi hanno pro e contro…

    • Grazie della risposta, direi che al momento vince nettamente Amazon… un’ultima cosa: ma SBF acquisisce i diritti (o parte di essi) dell’opera?

  3. Ottimo lavoro Mauro! Se avessi scritto queste cose la primavera scorsa quando casualmente ho scoperto CreateSpace avrei faticato meno delle 100 camiciole che ho sudato :-) Tutto era in rigorosamente inglese… mi ricordo la fatica e il panico quando ho visto per la prima volta la primissima bozza del libro appena caricato: era tutto sottolineato in rosso!!!! Pieno zeppo non di errori (non di ortografia… ma non avevo usato il modello giusto voluto da CS). Con la tua guida tutto sarà più semplice per chi voglia iniziare a self-pubblicare … Bravissimo! Complimenti :-) Speriamo solo che si spiccino a consentire anche per noi poveri italiani – cenerentole del web – il pagamento tramite conto corrente come capita per Amazon. Intanto cerchiamo di far vendere le almeno duecento copie dei nostri libri per paese (ahahaha come avevi sghignazzato giustamente tu)… calcolando che già ne ho pubblicati circa 30 (solo 5 miei però… degli altri ho realizzato l’impaginazione e le copertine oltre che occuparmi io della pubblicazione su CS) credo che toccherà aspettare almeno dieci anni per avere le royality! Ahaha… la speranza è l’ultima a morire! Meno male che intanto abbiamo kindle! Tu che forse mastichi meglio l’inglese tienimi per favore aggiornata sulle novità… Un saluto, Fosca

    • In teoria nulla osta che un italiano possa pagare per avere la diffusione ampliata. Ma questo converrebbe SOLO se un proprio libro sia stato tradotto in inglese. Purtroppo la lingua italiana è limitata e allo stato dei fatti non conviene “allargarsi” negli States.

    • Sembra proprio così, effettivamente, ottima osservazione! A questo punto spero che questo servizio potenziale possa essere presto disponibile anche in Europa…

      • Ciao Mauro intanto grazie per la guida che hai messo a disposizione .Davvero molto utile. Posso farti una domanda? ho appena terminato di inserire tutti i dati e i file per la pubblicazione del mio nuovo libro con create space.Alla fine del processo se non ho capito male dal cartaceo ci pensa amazon in automatico a convertirlo per Kindle? mi fai sapere? grazie .
        Salvatore

        • Ciao Salvatore: No veramente. Il cartaceo e la versione kindle sono due cose diverse e non correlate, Devi fare due procedure distinte, una con KDP e l’altra con Createspace

  4. Ciao guida fantastica…è quello che stavo cercando…però mi è rimasto un dubbio: ho pubblicato un ebook con SBF, e quindi è in vendita anche su Amazon, ad Amazon però vorrei affidare la sola versione cartacea on demand, senza associarla al digitale (lasciando la gestione a SBF come ora), mi chiedevo se l’associazione cartaceo-digitale è automatica e/o obbligatoria! Grazie..

  5. Ciao Mauro, guida utilissima!! Ti volevo chiedere..ho intenzione di scrivere un libro (da pubblicare successivamente in formato digitale) a partire da libri preesistenti; o meglio, voglio sintetizzare più libri per creare una guida-si spera-più pratica, breve e concentrata. In primo luogo ti vorrei chiedere se ciò è possibile e come funzionerebbe eventualmente col copyright. In particolare:
    1- Se ad esempio gli spunti presi da vari libri vengono rielaborati a modo mio, facendo dei riassunti e non delle parafrasi/opere derivate (sottoposte a copyright) devo citare ugualmente autori, testi ecc tipo con note, bibiografia ecc?
    2-Senza citare libro, casa editrice ecc posso scrivere semplicemente il nome dell’autore seguito da una mia personale rielaborazione? Esempio: “Come afferma XY, …”
    3-Se volessi citare dei pezzi tali e quali, dovrei chiedere il permesso ai rispettivi autori? Oppure basta citare autore, titolo del libro, casa editrice, luogo e data di pubblicazione? In quest’ultimo caso, si preferisce la nota o la bibliografia?
    Spero tu possa illuminare una potenziale esordiente alle prime armi..e ancora complimenti per il sito!

    • Ciao Virginia… fai tre domande molto interessanti, ma non sono molto ferrato sull’argomento. Di sicuro puoi “usare” in dei saggi quanto già detto da altri saggisti in pubblicazioni passate, purché non sia un copincolla ma una rielaborazione. dopotutto il 99% dei saggi in commercio sono proprio questo. Però al di là di questa nota di buonsenso spiccio non saprei darti indicazioni particolari su questi temi. Magari provo ad approfondire e ci faccio un nuovo post uno di questi giorni. Ciao!

  6. Ciao…credo proprio che mi avventurerò in questo mondo…sai,vorrei davvero stringerti la mano perché mi hai salvata da un editore che si ‘spacciava’ per economico: voleva farmi pagare la distribuzione del mio e-book su Amazon lasciandomi guadagnare il 10% circa sulle vendite!…certo che la mia ignoranza si deve vergognare…(notare il modo impersonale utilizzato per insultarmi simpaticamente!)..ma grazie a te non ho abbandonato il mio sogno e ti seguirò alla lettera!!!grazie grazie grazie

  7. Ciao Fairy, felicissmio di esserti stato d’aiuto… Di editori cialtroni ce ne sono pure troppi in giro… non ce ne servono altri. Fai tutto da te, investi (DAVVERO) in te stessa e vedrai che la gestione integrale del tuo libro e della sua promozione sarà la scelta giusta!

  8. PERFETTO grazie per aver dissolto tutti i miei dubbi…ero titubante su questo metodo di pubblucazione ma devo dirr che il tuo articolo mi ha fatto cambiare idea ( e non è cosa da poco )…. Bravo

  9. grazie, è tutto molto utile. l’unica cosa che non ho ben capito è la questione del 30% di tasse americane…vale per qualsiasi ebook venduto su amazon o solo per quelli venduti su amazon.com e non per quelli venduti su amazon.it?

    • Su tutti, perché l’account è unico e fa capo a Amazon.com. Anche se distribuito in vari mercati, la realizzazione è unica e afferisce all’America e alle leggi americane

  10. Ciao Mauro, ho un libro che vorrei pubblicare on line e che già ho pubblicato qualche anno fa con una casa editrice tradizionale. Si tratta di un romanzo (narrativa). Ti vorrei chiedere alcune informazioni circa Amazon: oltre agli aspetti tecnici che si possono imparare grazie anche a te, in definitiva i libri -tipo il mio- su Amazon SI VENDONO?

    Non vorrei che per un autore che vende qualche centinaio di copie ce ne sono migliaia che vendono 2 libri al mese. Anche perchè credo che sia importante la promozione del libro e su Amazon, dove ci sono migliaia di titoli, il proprio Book si possa perdere facilmente.
    Grazie!

    • La domanda è corretta ma il punto è che nessuno promuoverà il tuo libro. La pubblicità te la devi fare tu e tutti i numeri di vendita sono tua responsabilità. Amazon ti fornisce la struttura ma il resto sta a te…

  11. Grazie per le utili informazioni. Un paio di domande relative alla pubblicazione cartacea Create Space:
    * dopo aver pubblicato una trilogia in formato e-book, vorrei pubblicare ( anzi ripubblicare visto che in precedenza l’ho già pubblicata con un editore tradizionale) con la formula book on demand inserendo oltre al mio nome, come autore, anche quello delle persone che mi hanno fatto una prefazione ed una postfazione in modo che una ricerca su Amazon con uno dei tre nomi possa possa essere collegata ai miei libri;
    * la copia cartacea di prova come viene spedita? via e mail e si provvede a stamparla in proprio oppure una spedizione dagli Stati Uniti? Grazie.

  12. Grazie. Molto importante e dettagliata. Gentilissimo. Inoltre mi hai incuriosito con “Codice Cariddi”. Bravo. Vado cercarlo.

  13. Buongiorno Mauro, c’è solo un problema enorme con le royalties, che rende la storia del 35% o del 70%una mera leggenda. Amazon trattiene dalle royalties un costo per pagina fisso. Questo significa che quante più pagine ha il libro, più elevati saranno i costi di stampa e meno royalties riceverà l’autore. Se non mi sbaglio, il procedimento è proprio questo. Ho appena pubblicato un libro con Createspace. Ha 790 pagine. Su un prezzo di 15 sterline io ne percepisco 0,50. Se avesse avuto 100 pagine ne avrei ricevute quasi 7. Mi sembra assurdo. Sbaglio qualcosa? Come è possibile che sia così? Mi sembra estremamente penalizzante. Mi puoi rispondere anche a enzreale@gmail.com.
    Ti ringrazio molto per la tua opinione.

  14. […] Amazon e Kindle vanno a braccetto, due grandi colossi hanno deciso di mettersi d’accordo. Che dire quindi? Il grande vantaggio è avere accesso ad una piattaforma con risonanza davvero mondiale, e di avere una alta percentuale sui guadagni (circa il 70%). Non si ha un ISBN, è vero, ma questo potrebbe essere un particolare trascurabile per chi è interessato a pubblicare in formato elettronico. Si può pubblicare anche in formato cartaceo utilizzando la piattaforma CreateSpace. I vantaggi sono molti, non c’è nessuna fregatura evidente o grave. Scegliendo alcune opzioni Amazon potrebbe obbligarvi a non pubblicare con nessun altro il vostro libro per 90 giorni… ma a parte questo tutto è ragionevole. Che dire quindi? La convenienza c’è, ma il vostro libro sarà disponibile solo nei formati adatti al kindle (non .epub che è uno dei più diffusi, loro utilizzano un formato proprietario, il .mobi) e per il resto la scelta sembra più che altro filosofica. Per una guida completa consiglio questo blog. […]

  15. Buongiorno Mauro, la ringrazio per aver scritto questa guida, mi ha aiutato a capire di più sul mondo dell’auto-pubblicazione in Amazon, mi piacerebbe però, porgergli qualche domanda che mi è passata per la mente durante la lettura della guida.
    Vorrei pubblicare un ebook con Amazon e per farlo mi devo iscrivere al sito, ma quando mi chiede il nome per l’account vorrei mette il mio nome d’arte, è possibile? Questo non va ad influire sul resto dei dati?
    Inoltre per la copertina del mio ebook ho messo una foto presa da internet, va bene o possono sorgere problemi?
    Il mio racconto è fantasy e so che non l’ho copiato da nessuno, ma se nella malaugurata ipotesi qualcuno insinuasse che ho copiato qualcosa dal suo racconto o da racconti di altri, cosa succede? Quali problemi possono sorgere?
    Inoltre, ho già letto i temini di condizioni presenti in Amazon quando devi pubblicare, non vorrei però che quando pubblico alcune di queste clausole mi si possano ritorcere contro, è possibile che succeda una cosa del genere o posso pubblicare con tranquillità?
    E in fine, quando devi ottenere i compensi delle vendite del tuo libro devi dargli il tuo conto bancario, dato che però ho paura a rilasciarlo ho pensato che potrei pendere una carta prepagata e farmi lasciare i compensi su di essa, è possibile fare una cosa del genere?
    Mi scuso per aver scritto un commento così lungo e la ringrazio in anticipo.
    In attesa di una risposta, porgo cordiali saluti.

    • Ciao Lily. Non so risponderti per quanto riguarda la copertina, ma secondo me converrebbe cambiarla. Per quanto riguarda il pagamento, o usi un conto bancario e ti mandano loro un assegno.

  16. Ciao Mauro,
    ti faccio i complimenti per la guida dettagliata. Vorrei farti alcune domande, in quanto non mi è chiara la questione relativa al formato da utilizzare per gli ebook:
    – posso creare un .mobi in locale e caricarlo direttamente su Amazon, o devo prima convertirlo?
    – pubblicare in Azw non può rivelarsi un po’ limitante, dato che si tratta di un formato proprietario?

    • Ciao Alessandro, grazie per i complimenti. AZW è il formato proprietario… di Amazon 😉 Quello che puoi leggere su Kindle e i programmi Kindle per altri dispositivi. Tutto quello che trovi su Amazon è appunto AZW e non puoi caricare MOBI.
      In teoria non sono neanche ebook, ma kindle book…

  17. Ciao Mauro, la tu guida è molto bella, ma io ho una domanda. Premettendo che il mio inglese è molto scolastico,, esiste una guida alla pubblicazione sul sito di Amazon che non sia in inglese? Grazie e ancora complimenti.

  18. Ciao Mauro, ho seguito il tuo blog per informarmi su createspace ed autopubblicare quindi un mio libro, il grande “libro nel cassetto” che un po’ tutti abbiamo.
    Ho notato una differenza tra l’aggiornamento dello shop americano e quello italiano, in quello statunitense l’oggetto è già in vendita con il suo prezzo, in quello italiano mi segnala che non ci sono copie, e che quindi il prodotto è esaurito.
    Hai riscontrato anche te questo “aggiornamento in differita”?

    Per il resto, complimenti per le guide e le informazioni dettagliate 🙂

  19. Ciao Mauro,

    volevo ringraziarti per il tuo tutorial, estremamente utile e serio. Ho pubblicato da non molto una storia fantasy per ragazzi ed i tuoi consigli hanno fatto davvero la differenza! Se per caso volessi conoscerne il titolo o averne una copia mandami pure un’e-mail (non nomino volutamente il titolo perchè non voglio farti spam :))

    grazie ancora
    Andrea Grassi

  20. Un articolo eccellente, esaustivo e anche molto ben scritto, complimenti!
    Una cosa non mi ha convinto fino in fondo, ed è il discorso della visibilità. Mi spiego.

    Non essendo Amazon un editore vero e proprio ma piuttosto un distributore, non si cura (come è ovvio) di pubblicizzare il prodotto. Sicchè, la distribuzione dello stesso si basa sul caro vecchio passaparola, seppur ottimizzato del web con social network, recensioni e quant’altro. Ora, io mi domando: non avendo un certo tipo di fama antecedente alla pubblicazione – che invece potrebbe avere magari un professore, un giornalista o chiunque provenga dal mondo dello spettacolo – che permetterebbe di suscitare attenzione fin dal primo giorno della messa in commercio del libro, non si rischia di impantanarsi nella propria “piccolezza”? Tu dici: “Se siete davvero interessati a rendere pubblico quello che fate, state facendo promozione di voi stessi da anni.” Questo è vero solo in parte. L’esordiente medio, senza fama nè precedenti, se ha parlato della sua intenzione di pubblicare lo ha fatto probabilmente solo ad amici e famigliari. Se per giunta è timido o insicuro, probabilmente non vorrà parlarne affatto finchè il libro non sarà terminato, per timore di promovere qualcosa che magari non vedrà mai la luce del sole per un qualsiasi motivo.

    Insomma, in definitiva, rinunciare all’intermediazione di un grande editore è conveniente abbastanza da rinunciare ai privilegi che si avrebbero affidando ad esso il proprio prodotto? La totale libertà di manovra e i maggiori ricavi sono sufficienti a compensare il fatto di essere, alla fine dei conti, assolutamente soli? Il gioco vale la candela?

    Grazie comunque per l’utilissima guida e di nuovo complimenti 😉

  21. Ciao Thomas… le due strade sono complementari, non dico che una è meglio dell’altra. Se una buona casa editrice accoglie una proposta letteraria e ci fa sopra un buon progetto editoriale, supportandolo poi con una buona distribuzione (il tutto a carico loro, ovviamente: gli editori a pagamento non vanno nemmeno presi in considerazione) allora ben venga questo percorso per un libro.
    Se invece questa possibilità non c’è, pubblicarsi da soli è un buon modo di mettersi in gioco e vedere di che pasta siamo fatti.

    I social media e qualche procedura di auto-promozione possono andare bene. Considera che molte case editrici “insufficienti” o “a mala pena sufficienti” (anche qualcuna di quelle “discrete” o “mediocri”) faranno un lavoro che tu potresti fare molto meglio da solo.
    Se poi sei un asso dell’autopromozione puoi anche surclassare le campagne di una casa editrice “buona”…

  22. Ciao, grazie per l’articolo. Io ho scritto un libro di ricette in inglese e sono totalmente nuova nel settore (anche se ho già pubblicato un primo libro ma avvalendomi di una società che ora prende quasi tutto il mio guadagno sul mio libro). Poiché il mio nuovo libro è dotato di fotografie a colori ed è un libro di ricette, come già detto, in lingua inglese, pensi che l’autopubblicazione nei due formati kindle e cartaceo con amazon, possa essere realizzata?

    • certo, assolutamente sì… cerca i formati migliori che puoi e valuta le specifiche tecniche. considera che su kindle li file sono solo in bianco e nero, se non sbaglio…

      • Sugli e-reader si vedrà in bianco e nero ma sui tablet a colori dovrebbero vedersi le foto a colori. Che pensi, mi sbaglio?

  23. Ciao e complimenti per la guida esaustiva. Anch’io sto per pubblicare con amazon un libro (in formato digitale) che reca alcune immagini. Sono in formato jpg, ma quando ho caricato il file html per avere un’anteprima .mobi del libro, non me le fa visualizzare. Al loro posto, compare l’immagine di una macchina fotografica con un triangolo rosso all’interno del quale c’è un punto esclamativo. Accade solo con la “bozza”, oppure secondo te devo aspettarmi di avere queste strane icone anche sul libro finito?

    • Ciao Marilù… potrebbe esserci un problema di visualizzazione. Puoi sentire gli esperti del Servizio Clienti… secondo me è la migliore cosa da fare in questi casi…

  24. Risolto! Nell’articolo hai scritto che si potessero caricare solo file html (se ricordo bene, eh!), mentre ho letto, nella guida di amazon, che si possono caricare anche file .doc, .pdf e altri, con cui le immagini del libro sono state prontamente visualizzate. Non so se sia un cambiamento recente, ma lo specifico qui nel caso potesse servire a un futuro lettore!

  25. Ciao, ti ringrazio perchè devo pubblicare anch’io un libro (in Italiano e in Inglese) e devo dire che m’era venuta la febbre alta :)) meno male che ho trovato il tuo post!! Ringrazio anche tutti gli interventi perchè hanno aggiunto altre info (tipo che basta anche un PDF e non solo HTML)
    Grazie ancora
    T

    • Scusa ma per pubblicarlo in inglese la traduzione la fa Amazon a sue spese o devi farla tu a tue spese? Sai come funziona? Grazie per la risposta.

  26. Il post e’ decisamente interessante e mi ha chiarito molti dubbi, quindi grazie. me ne rimane uno sul modulo W – 8 ben, compilarlo e’ obbligatorio? lo scrupolo che mi faccio riguarda Parte II punto 10, special rate And conditions, quando menziona la percentuale in merito all’articolo 12. Qual e’ la percentuale da indicare? Leggevo da qualche parte che potrebbe non riguardare chi risiede in Europa, voi che avete messo? Grazie mile

  27. Scusate ma se io scelgo Amazon per pubblicare il mio libro scritto in italiano in tutto il mondo, chi fa la traduzione del testo, ad esempio, in inglese per venderlo negli Stati Uniti? Ci pensa Amazon? E se si, lo fa a sue spese? E la traduzione in tedesco, in giapponese in francese, spagnolo e così via? Qualcuno mi sa dire qualcosa in merito? Certo non posso pensare di vendere un libro negli Stati Uniti scritto in italiano, altrimenti non lo compra nessuno. Grazie a chi mi risponderà.

    • Ehm, scusa?
      Perché amazon dovrebbe prendersi la briga di tradurre il tuo libro? Se il testo è in italiano, sarà in italiano in tutti gli store; se hai la possibilità di tradurtelo da te, basta caricare il file in un altra lingua e venderlo nello store di quel paese specifico.

    • Ti rispondo io: nessuno fa niente per niente, tantomeno impelagarsi con la riscrittura di un libro (traduzione) gratis, per royalites che prenderà l’autore e non lui stesso! Immagino che dovrai pagare tu la tarduzione, o farla, e poi pubblicare il testo tradotto nel paese giusto 🙂
      Buone cose

  28. Ciao a tutti, scusate ma non monitoro spesso questi vecchi argomenti, anche perché ormai non opero più da tempo con Amazon e sono poco aggiornato sui cambiamenti degli ultimi due anni.

    Se vuoi pubblicare in un’altra lingua devi provvedere alle traduzioni tu stesso. Amazon non è una CE e non offre questi servizi editoriali (o forse sì, ma a pagamento). E’ un distributore automatico di libri (efficientissimo) sparso per il mondo. Ma quello che sta dentro lo scaffale del distributore lo mettono direttamente gli autori. amazon non fa nulla.

  29. Ciao, ho pubblicato un libro su Amazon 1 mese fa, all’inizio prima settimana niente, poi dalla seconda settimana per 1 settimana mi ha fatto delle vendite 1 ogni 2 giorni poi basta. Ho venduto 3 unità.
    Poi dalla 3° settimana fine vendite, ho pubblicato altri 2 libri e niente. Come mai ? ormai sono 2 settimane con 3 libri in vendita che non c’è traccia di neanche una vendita e non vedo un riscontro neanche con la pubblicizzazione con facebook, nonostante ci siano migliaia di visualizzazioni. Questo mi capita anche con altri, linko alcune cose su facebook e su altri social, decine di commenti positivi, migliaia di visualizzazioni ma 0 click sui link proposti e sono BEN visibili … zero persone cliccano sul link . Qualcuno mi sa dire la ragione?

  30. Ciao, ho pubblicato un libro su Amazon 1 mese fa, all’inizio prima settimana niente, poi dalla seconda settimana per 1 settimana mi ha fatto delle vendite 1 ogni 2 giorni poi basta. Ho venduto 3 unità.
    Poi dalla 3° settimana fine vendite, ho pubblicato altri 2 libri e niente. Come mai ? ormai sono 2 settimane con 3 libri in vendita che non c’è traccia di neanche una vendita e non vedo un riscontro neanche con la pubblicizzazione con facebook, nonostante ci siano migliaia di visualizzazioni. Questo mi capita anche con altri, linko alcune cose su facebook e su altri social, decine di commenti positivi, migliaia di visualizzazioni ma 0 click sui link proposti e sono BEN visibili … zero persone cliccano sul link . Qualcuno mi sa dire la ragione?

  31. Buongiorno, ho pubblicato un libro sia in versione cartacea che digitale con kdp Amazon. Il libro nella mia libreria risulta on line, ma il formato cartaceo, se simulo un ordine su Amazon, risulta non disponibile. Ho ordinato 5 copie per me, sto aspettando che me le consegnino per dare un’occhiata al prodotto fisico “finito” prima di pubblicizzarlo in giro…Ma non vorrei che poi qualcuno sia interessato e lo trovi non disponibile per l’acquisto. Grazie

  32. Gentile Mauro, ho letto attentamente la tua guida sul self publishing su Amazon! complimenti: veramente interessante. Mi scuso anticipatamente per il disturbo ma..avrei bisogno di una istruzione: come RENDERE DISPONIBILE ALL’EVENTUALE ACQUIRENTE la PREFAZIONE del mio ultimo libro? Ho piazzato INDICE E FOTO mia nelle prime otto pagine…in modo da fornire info a chi accede alla pagina AMAZON. …ma amazon mette a disposizione solo la foto della quarta di copertina e NESSUNA ANTEPRIMA. sob! Sarei disponibile a ricaricare tutto il manoscritto daccapo…ma cosa devo modificaree?? grazie anticipatamente dell’aiuto. Morena

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