Il Fabbricante di Spettri e la Teoria del Terzo Libro™

La misteriosa Teoria del Terzo Libro (™) e l’annuncio de Il Fabbricante di Spettri, il mio nuovo romanzo per Dana – RW Edizioni!

Un mio conquilino dell’epoca dell’Università, negli anni ’30 dello scorso secolo, si dichiarava un buon conoscitore di musica, specialmente di gruppi indie rock, rock progressivo e metal, della scena italiana, europea e USA. Una delle sue massime era la “teoria del terzo album” che recitava più o meno così:

Il primo album ti può anche riuscire bene. Dopotutto ci hai lavorato magari per gli ultimi dieci anni, prima di pubblicarlo o vederlo pubblicato. (Corollario: se non ti riesce bene neanche il primo album, cambia mestiere o riparti da capo…)

Il secondo album probabilmente lo hai messo su con pezzi buoni che non sono rientrati nel primo, o collaborazioni, o cover. Anche qui, è facile che riesci a mettere su un bell’album.

Ma il terzo album… Il terzo album non può mentire. Qui, i pezzi li hai dovuti tutti mettere su da zero dopo aver finito il secondo. Il terzo album è quello che sancisce se sei un bravo musicista o hai finora solo avuto fortuna.

Ebbene, io non sono in grado di suonare neanche il campanello, ma mi occupo da anni ormai di narrativa, quindi ho sempre ribaltato questa teoria nel mondo librario. Da qui nasce…

La Teoria del Terzo Libro

Il primo libro ti può anche riuscire bene. Dopotutto ci hai lavorato magari per gli ultimi dieci anni, prima di pubblicarlo o vederlo pubblicato. (Corollario: se non ti riesce bene neanche il primo libro, cambia mestiere o riparti da capo…)

Il secondo libro probabilmente lo hai messo su con idee buone che non sono rientrate nel primo, o collaborazioni, o con il traino del primo. Anche qui, è facile che riesci a mettere su un bel titolo.

Ma il terzo libro… Il terzo libro, amici miei, il terzo libro non può mentire. Questo lo hai dovuto scrivere da zero dopo aver finito il secondo. Il terzo libro è quello che sancisce se sei un bravo scrittore o hai finora solo avuto fortuna.

A che pro tutta questa manfrina? Il motivo è semplice: ho appena terminato e inviato al curatore editoriale di Dana (la collana di narrativa di RW EDIZIONI) la prima stesura del mio terzo romanzo, Il Fabbricante di Spettri, e sono sinceramente terrorizzato dalla resa dei conti che la Teoria del Terzo Libro prevede. So scrivere in italiano? So creare storie eccitanti, emozionanti, con un senso profondo dietro? Sono in grado di avvincere il lettore con le parole che mi escono dalla tastiera, “a chiacchiere” come direbbe il protagonista del libro?

Vabbe’, lo vedremo in libreria e alle prossime fiere di settore…

Nel frattempo, a margine di questa straordinaria teoria del terzo libro, vi offro due chiacchiere autorizzate sul romanzo, in attesa di potervene parlare più a lungo e mostrarvi la copertina vera (le immagini che vedete qui non sono quelle ufficiali, ma prese dala rete).

Il Fabbricante di Spettri

Europa ​1571​

La battaglia dei tre imperi tra Veneziani, Spagnoli e Turchi sta per scoppiare. Cipro è caduta, le armate del sultano sono arrivate fino a Vienna e i corsari imperversano per il Mediterraneo. In questo immenso campo di battaglia si muove Bartimeo Beretta, inventore, armaiolo e scaramante, l’unico in grado di fermare la misteriosa cospirazione che serpeggia per l’Europa. La sua missione è infatti quella di gettar luce e fermare, con la scienza e la ragione, un intrigo che rischia di trascinare in guerra perfino le anime dei trapassati.

Un umanista che ha una concezione del tutto personale degli scontri tra il bene e il male, e non ha paura di attraversare ogni tipo di confine.

Quando i morti possono scendere in guerra, i vivi dovrebbero smettere di combattersi…

 

Questa è una proposta di quarta di copertina. Forse non sarà quella ufficiale, ma rende bene il senso del libro. Avventure, inseguimenti, spettri, congiure, intrighi internazionali, battaglie epocali, alchimia ed elementalismo per un fantasy storico che ho voluto verosimile fino all’ossessione dal punto di vista geografico, politico e cronachistico, e credibile e documentato da quello paranormale.

Ci sono dentro personaggi storici reali, ma che hanno dell’incredibile, come Elisabetta Bathory, il “Cavaliere Nero” Ferenc Nadasdy di Ungheria, Papa Pio V, Esperanza Malchi e il corsaro calabrese rinnegato Uccialì, e qualche personaggio inventato o citato da altri libri che non sto a nominare (Q e Altai).

Protagonista della vicenda è Bartimeo Beretta, armaiolo e inventore della celebre famiglia Beretta, già attiva nel ‘500, in questo caso per l’occasione anche “investigatore del paranormale”.

Il grande antagonista che dà il nome al libro è invece il Fabbricante di Spettri, un misterioso esperto di occulto, fantasmagorie e lanternicità ispirato a un personaggio storico davvero esistito “Der Gespenstermacher“, strano incrocio tra ciarlatano e negromante nella Germania del ‘600.

Spero di avervi incuriosito abbastanza e vi rimando al prossimo articolo sul romanzo, quando potrò mostrarvi finalmente la copertina e parlarvene un po’ di più!

 

Mauro Longo
Mauro Longo
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6 commenti

  1. Ehm… davvero frequentavi l’universitá negli anni ’30 del secolo scorso????… Devo farti i complimenti, perché li porti davvero bene, gli anni! 😉

  2. Mi hai incuriositissimo! 😀
    Come sempre, in bocca al lupo anche per questa tua (di sicuro non) ultima fatica 😉
    Ci si vede a Modena!

  3. […] durata un po’ più del previsto, arriva finalmente nelle librerie di tutta Italia il mio terzo romanzo, Il Fabbricante di Spettri, pubblicato nella collana Dana di RW Edizioni. Quelli che portano i fumetti Batman e Superman […]

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