È notizia recente, confermata da Arci Nazionale in un suo comunicato, l’approvazione della proroga per il passaggio al nuovo regime IVA per le associazioni del Terzo Settore. Una novità tecnica che, pur sembrando materia per soli addetti ai lavori, ha un impatto diretto sulla vita quotidiana del nostro Circolo, sulla sua sostenibilità e sulla gestione delle risorse.
Per questo motivo, ci teniamo a spiegarvi nel modo migliore che possiamo cosa sta succedendo e perché questa notizia è positiva per la nostra associazione.

Il contesto: di cosa stiamo parlando?
Da tempo è in discussione l’adeguamento della normativa italiana a quella europea riguardante il trattamento IVA delle quote associative e dei corrispettivi versati dai soci per le attività istituzionali. La scadenza, prevista inizialmente per l’inizio del prossimo anno, avrebbe imposto un cambio di regime fiscale da “escluso IVA” a “esente IVA”.
Sebbene in entrambi i casi non vi sia un pagamento effettivo dell’imposta, la differenza burocratica è sostanziale:
- Il regime attuale (Escluso): Le attività istituzionali non richiedono adempimenti IVA. Questo garantisce una gestione snella.
- Il nuovo regime (Esente): Avrebbe comportato l’apertura della Partita IVA anche per le sole attività istituzionali e l’obbligo di emettere fattura o scontrino per ogni quota incassata, con relativi registri e dichiarazioni.
Perché la proroga è importante per noi?
La proroga ottenuta, grazie anche all’importante lavoro di interlocuzione svolto dall’Arci e dal Forum del Terzo Settore, congela la situazione attuale.
Per un’associazione come La Dimora, che pur non svolgendo attività commerciale mantiene standard amministrativi rigorosi per poter partecipare a bandi pubblici e dialogare con sponsor privati, questo significa:
- Stabilità Gestionale: Possiamo continuare a operare con le attuali modalità, senza dover caricare la nostra struttura amministrativa (gestita da volontari) di una mole di burocrazia che avrebbe sottratto tempo prezioso all’organizzazione delle attività ludiche e culturali.
- Correttezza e Trasparenza: Il rinvio permette al legislatore di chiarire meglio le norme. Per noi è fondamentale operare sempre nella piena legalità e correttezza fiscale: attendere un quadro normativo certo è la garanzia migliore per tutelare l’associazione e i suoi soci.
Cosa succede adesso?
Per i soci non cambia nulla: le modalità di tesseramento e partecipazione alle attività rimangono invariate. Il Direttivo continuerà a monitorare attentamente gli sviluppi legislativi tramite la rete Arci, pronto ad adeguare la struttura amministrativa quando (e se) le nuove norme entreranno definitivamente in vigore.
L’obiettivo resta sempre lo stesso: garantire che in nostro circolo Arci La Dimora APS sia un luogo solido, ben gestito e aperto a tutti, dove l’unica preoccupazione sia quella di sedersi al tavolo, giocare, raccontare e immaginare insieme.
