Ricordati che devi risorgere

Ricordati che devi risorgere! Corvaccio ritorna in un prequel mozzafiato. Riuscirà a salvare i suoi cari e la pelle? A te la risposta: Corvaccio sei tu!

Certaldo, Repubblica Fiorentina, Anno Domini 1347.

Ricordati che devi risorgere
Corvaccio

Il tuo nome è Arrigo, ma tutti ti chiamano Corvaccio.

Da quando hai compiuto dodici anni sei apprendista nella bottega di Mastro Martino, un vecchio amico di tuo padre che ha saputo insegnarti un buon mestiere. Le tue dita sono abili, le tue mani esperte, la tua mente e i tuoi occhi si muovono veloci.

Sei sempre stato alto per la tua età, e molto magro, nonostante a casa tua il buon cibo non sia mai mancato. I tuoi capelli sono neri e la tua carnagione pallida. Spesso sei silenzioso e riflessivo e tutte queste caratteristiche ti hanno dato il soprannome di Corvaccio, ma ti sei anche dimostrato più volte un giovane coraggioso e un buon compagno di avventure per i tuoi amici.

E adesso avrai bisogno di tutte le tue doti, perché Certaldo è stata invasa dai Morti e tu devi fuggire, salvarti la vita e trovare un rifugio per te e le persone che ami.

Le difese della tua città hanno ceduto e l’orda dei trapassati redivivi che la assediava si è riversata tra le strette vie di pietra, assalendo le barricate, aggredendo i fuggitivi per pascersene come bestiame, scagliandosi contro le guardie armate e le porte sbarrate delle abitazioni.

Non c’è un momento da perdere: i Morti sono dappertutto!

Vai al Paragrafo 1.

Ricordati che devi risorgere

Ricordati che devi risorgere: Giorno Zero

Vi ricordate la blog-tale a puntate Ricordati che devi risorgere? Qualche tempo fa l’ho pubblicata su The Incipit, una piattaforma che gestisce online racconti a bivi, alla fine di ogni paragrafo dei quali, un sondaggio determina in quale di tre modi proseguirà la storia, in modo da creare un racconto dove il lettore decide l’andamento della vicenda.

Oltre a poter ancora leggere tutta la storia lì (ma non potete più influire sulla trama), ecco anche un articolo generale su tutta l’esperienza di quelle settimane, molto interessante e didattica.

Complice una congiuntura internazionale molto interessante, di cui non posso ancora parlare, negli ultimi tre giorni ho ripreso un vecchio progetto di espansione di quella storia, ideato originariamente per Origami Edizioni, e l’ho più o meno portato a compimento, come prequel-racconto-game di quella storia.

the_chains_of_satinav___nuri_by_svening_way-d7wksykEcco dunque Corvaccio al suo primo contatto con il Flagello, quando i Morti raggiungono Certaldo. Lo abbiamo chiamato qui Ricordati che devi risorgere: Giorno Zero, ma in realtà il nome ufficiale sarà un altro.

Gli eventi della storia saranno precedenti al Decameron dei Morti, ma come i miei lettori più attenti sanno, i personaggi del Decameron e Corvaccio sono destinati a incontrarsi. Se questo esperimento avrà un qualche successo, magari anche la serie delle avventure di Corvaccio proseguirà in un modo o nell’altro.

Per chi conosce meglio Ultima Forsan e meno Decameron e affini, tutte le storie collegate a queste due collane si svolgono nella stessa versione ucronica della storia europea, ma a distanza di quasi due secoli. Il Decameron dei Morti e le varie imprese di Corvaccio sono ambientate nel 1347, mentre le avventure di Ultima Forsan e quelle di Civetta (e basta con ‘sti uccelli!) dal 1514 in poi.

Tecnicamente, i fatti del Decameron si svolgono in quelli che a volte chiamiamo Ultima Forsan: Dies Irae, ovvero i primi anni di diffusione del Flagello, dove i toni sono proprio quelli di una generale Apocalisse Zombi Medievale in piena regola.

Bando alle ciance.

Se vi capitasse in futuro di leggere le storie di Corvaccio, ora sapete di chi si sta parlando!

Nota 1: Corvaccio è la derivazione di un’altra opera di Giovanni Boccaccio: Il Corbaccio.

Nota 2: Tutte le immagini di questo articolo sono rubate prese in prestito a Uno Sguardo nel Buio: Chains of Satinav, una bellissima e consigliatissima avventura grafica!

Mauro Longo
Mauro Longo
Articoli: 1348

5 commenti

  1. Segnalo anche l’interessante personaggio di Corbaccio, presente nella tragicommedia “Volpone” di Ben Johnson (un amico di Shakespeare, tanto per inquadrare il periodo storico) 😉

  2. Segnalo il fatto che l’ho letto in anteprima! 😀
    È un’ottima storia, confezionata nello stile ormai consolidato del buon Mauro, che riesce a rendere benissimo atmosfera e personaggi di questi suoi mondi low fantasy (ai quali è associata la sigla LPG 😉 )

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