Jason Forbus e l’arte di sopravvivere nell’oceano editoriale
Viviamo in un’epoca di profonda schizofrenia culturale: non è mai stato così facile pubblicare, eppure non è mai stato così difficile farsi leggere. In un mondo saturo, dove lo scrolling compulsivo ha eroso la soglia dell’attenzione, la sfida per chi crea storie è diventata esistenziale. Jason Forbus — editore di Ali Ribelli, autore e game designer — si muove in questo scenario proponendo una visione dove la transmedialità tra letteratura e gioco di ruolo (Dungeons & Dragons) non è un semplice vezzo commerciale, ma una necessità narrativa per restituire “peso” alle storie.
(in fondo all’articolo potrete rivedervi tutto il video della nostra chiacchierata con Jason)

se volete approfondire, qui ci sono tutti i link di Jason:
https://linktr.ee/LaNotteEterna
Takeaway #1: la Community è il nuovo algoritmo
Nell’attuale ecosistema editoriale, affidarsi ciecamente ai “magici” algoritmi di Amazon è una strategia suicida. Oggi la bibliodiversità rischia di affogare in una sovrapproduzione indiscriminata. La soluzione non è scrivere “di più”, ma costruire una community solida prima ancora che il libro raggiunga gli scaffali. In questo “oceano della letteratura”, la fanbase agisce come un curatore collettivo, una bussola che permette alla “perla” di emergere tra i flutti del contenuto indifferenziato.
“Diventa davvero difficile per i lettori navigare attraverso tutte queste opere inedite e sceglierne qualcuna che potrebbe rivelarsi un’autentica perla… nel vasto oceano della letteratura hanno difficoltà a individuarla senza una community di riferimento.”
Piattaforme come Kickstarter o realtà come Wattpad (che ha generato Il Fabbricante di Lacrime) dimostrano che il successo oggi nasce dal basso. La community non è solo un mercato, ma il garante della sopravvivenza di un’idea.
Takeaway #2: la narrazione che diventa meccanica di gioco (Il caso “La Notte Eterna”)
Con l’ambientazione La Notte Eterna, Forbus compie un’operazione di curatela editoriale e design controcorrente. Mentre molti manuali di gioco tendono a marginalizzare la lore a favore dei numeri, Forbus ha fuso indissolubilmente il “quid” narrativo con le regole. Il mondo della Notte Eterna è un universo in crisi perenne, scosso da una guerra celeste in cui il dio del sole Laon è stato imprigionato in una trama di tenebra. Qui, angeli e demoni feriti cadono dal cielo come metore, diventando artefatti divini o pericoli immediati per i mortali.
Il design (basato sulla 5E di D&D) integra questa crisi in meccaniche inedite:
- 5 Nuove Razze: Tra cui i Willoi (arcanisti che controllano lo Yamyam, un frammento di anima fisica simile a un gremlin), i Careevi (umanoidi del sottosuolo), gli Urakian (ibridi uomo-bestia), gli Inuno (gnomi insettoidi della mitologia filippina) e i Clors (elfi oscuri maledetti).
- Background Geopoetici: Come l’Archivista o il Mare Andante, quest’ultimo un omaggio alla tradizione marinara e alla Cassa Marittima, radicato nella storia familiare dell’autore e nel DNA di città costiere come Latina e Genova.
- Meccaniche di Potere: La “Vera Magia” basata su parole di potere universali e l’Ispirazione Divina, che permette ai personaggi di accumulare punti fino a trasformarsi in veri e propri avatar divini.
Takeaway #3: l’evoluzione del “libro-oggetto”
Se il digitale ha democratizzato la pubblicazione, ha anche svalutato il paperback economico. La risposta di Ali Ribelli è il ritorno al libro-oggetto: manufatti di pregio con copertine rigide, rilegature a filo e carta patinata. Tuttavia, Forbus svela un retroscena crudo sul crowdfunding: raccogliere 90.000€ per un progetto non significa arricchirsi.
Quei fondi sono come una “palla di neve nel deserto”: si liquefanno istantaneamente per coprire i costi di produzioni fisiche complesse (miniature, schermi del master, dadi personalizzati). L’obiettivo non è il margine immediato, ma il finanziamento di una visione estetica che nobiliti la stampa indipendente sopra la massa dei prodotti print-on-demand.
Takeaway #4: l’orizzonte globale dell’editore “Sagittario”
Forbus definisce la figura dell’editore “Sagittario”: colui che scocca la propria freccia oltre l’orizzonte. Grazie all’uso strategico dell’ebook, Ali Ribelli ha valicato i confini, raggiungendo lettori in Uzbekistan, Perù, Nigeria e Giappone.
- Il Digitale come Ariete: L’ebook è lo strumento per abbattere i costi di spedizione e testare mercati remoti con traduzioni in lingue diverse (dal polacco al turco).
- Le Fiere come Posizionamento: Eventi come lo Spiel di Essen (Germania) o il Liber di Madrid non sono solo mercati, ma nodi cruciali per posizionare il catalogo in una rete internazionale di addetti ai lavori.
Takeaway #5: l’Umano contro l’IA: la responsabilità del “Quid”
Sul tema caldo dell’Intelligenza Artificiale, la posizione di Forbus è netta: il problema non è la macchina che scrive, ma il lettore che accetta una scrittura senza anima. L’IA lavora per ricombinazione dell’esistente; non può replicare l’esperienza vissuta che permea la prosa di un Italo Svevo.
Forbus lancia una provocazione visiva sul futuro della produzione creativa: presto piattaforme come Disney+ potrebbero permettere agli utenti di generare film con un semplice prompt (“Voglio uno Spider-Man ambientato a Roma con Darth Vader come cattivo”). In questo scenario di “creatività on-demand”, l’autore umano deve rivendicare il proprio ruolo di garante del “quid” creativo, quell’afflato che nasce dalla sofferenza, dalla gioia e dalla storia personale.
Conclusione
La filosofia di Ali Ribelli si condensa nell’idea che scrivere sia, in ultima analisi, un atto di comunicazione profonda. Come suggerito nel confronto con la letteratura classica, la scrittura è simile a una preghiera: presuppone sempre un interlocutore ideale. Non si scrive per se stessi, ma per stabilire una connessione autentica con l’altro.
In un futuro dove potremo generare infiniti mondi con un comando vocale, quale sarà il valore di una storia scritta da un essere umano per un altro essere umano? Forse risiederà proprio in quel frammento di anima — lo Yamyam della nostra realtà — che nessuna macchina, lavorando solo sul passato, potrà mai sperare di evocare.
il video della nostra chiacchierata, sul nostro canale YouTube (iscrivetevi!!!)



