Imprenditore ludico tra numeri, narrazione e solidarietà: chiacchierata con Mario Cortese

Abbiamo avuto il piacere di ospitare Mario Cortese (GateOnGames) per la nostra chiacchierata del MerCoLibrì stavolta intitolata “Mondi sul Tavolo”, un vero e proprio viaggio nell’imprenditoria del gioco. Con Mario, abbiamo esplorato il complesso rapporto tra passione e lavoro, le sfide attuali del mercato e, soprattutto, come l’immaginario ludico possa farsi strumento di impegno sociale.

La sfida di costruire un ecosistema: numeri e logistica

Mario Cortese, un “imprenditore del gioco” con un passato nel settore bancario e un’esperienza decennale (l’e-commerce fu avviato nel 2011), ci ha offerto uno sguardo lucido sull’industria ludica. Se è vero che il settore dei boardgames vive una forte crescita quantitativa, con una stima di 1.500-1.600 nuovi titoli all’anno, è anche vero che si trova di fronte a sfide strutturali significative.

La gestione integrata dei canali (e-commerce proprietario, distribuzione B2B che serve circa 350 negozi, e una rete di DungeonStore fisici) richiede una visione d’insieme. Il problema non è la domanda, ma la sostenibilità: l’editoria fisica implica costi elevati per materie prime, stampa e stoccaggio. Questo crea un gap tra investimento e ricavi che può superare i 12-18 mesi, rendendo la stabilità finanziaria essenziale. Inoltre, la sovrapproduzione rischia di sommergere prodotti validi: piattaforme e algoritmi premiano il marketing e i grandi margini, lasciando spesso l’eccellenza “piccola” invisibile. Per questo, Mario sottolinea l’importanza di una vera professionalizzazione del settore e la necessità per il negozio fisico di riprogettare sé stesso come luogo di esperienza e community building.

Il gioco come lente critica e azione concreta

Il cuore della conversazione ha toccato il valore del gioco come medium. Mario Cortese sposta l’attenzione dalla meccanica formale alla dinamica sociale che il gioco genera: il giocatore di ruolo è un narratore, e anche il boardgame è un momento di relazione. Questa visione riconosce al gioco un ruolo centrale come strumento di apprendimento e comprensione, utile persino per affrontare tematiche complesse e civili.

È in questo spirito che si inseriscono i progetti editoriali-solidali di GateOnGames, brand che quest’anno festeggia il suo decimo anniversario:

  1. “When Colors Fade”: Un libro-game a bivi (designer: Marco Valeriani) con una chiara finalità di sensibilizzazione su Gaza. GateOnGames pubblica l’oggetto editoriale e destinerà tutti gli incassi netti (dopo la copertura dei soli costi puri di materia prima) a Emergency per la causale specifica. Un esempio concreto di trasparenza e impegno etico attraverso il prodotto ludico, la cui consegna è stimata intorno all’8 dicembre.
  2. L’Antologia per la Palestina: Un’iniziativa letteraria ancora più vasta, curata da Anna Pullia e Giampietro Stocco e supportata da GateOnGames, che vedrà il coinvolgimento di decine di autori, fumettisti e illustratori, con la stessa finalità di supporto solidale.

Questi progetti, insieme al lavoro costante su novità come la riedizione de Il maledetto dilemma o le anticipazioni su Stationfall, mostrano un’azienda che non si limita alla commercializzazione, ma che usa la propria struttura anche per dare voce all’immaginario e alle cause civili.

📺 Rivedi la chiacchierata completa

Se vuoi approfondire i temi dell’analisi di mercato, la sostenibilità degli e-commerce, il ruolo della discoverability e i dettagli completi dei progetti editoriali-solidali di GateOnGames, rivedi la nostra ricca conversazione intitolata “Mondi sul Tavolo”.

Ecco la registrazione disponibile sul nostro canale YouTube:


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Irene - la nostra assistente virtuale